Dopo mesi di silenzio, Sydney Sweeney ha parlato apertamente della controversa campagna pubblicitaria per i jeans American Eagle che ha acceso un dibattito nazionale negli Stati Uniti e anche altrove, ma si è detta anche spiazzata dall’intervento di Donald Trump nella questione, che ha definito “surreale”.
L’attrice di Euphoria ha affrontato l’argomento in una lunga intervista rilasciata alla rivista GQ, spiegando:
“Ho fatto una pubblicità di jeans. Voglio dire, la reazione è stata sicuramente una sorpresa, ma io amo i jeans. Indosso solo jeans. Letteralmente sono in jeans e maglietta ogni giorno della mia vita”.
L’attrice ha spiegato di sapere esattamente quale fosse lo scopo della campagna, quello di vendere jeans, e ha aggiunto che la controversia non l’ha toccata personalmente. La campagna autunnale del brand di denim, lanciata a luglio scorso, portava il titolo “Sydney Sweeney Has Great Jeans”, un gioco di parole tra jeans e genes che ha scatenato immediate reazioni contrastanti. Alcuni utenti sui social media hanno interpretato il messaggio come un riferimento alla superiorità genetica legata al suo aspetto fisico e alla sua etnia, con paragoni estremi arrivati fino ad accusare la pubblicità di richiamare propaganda nazista.
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La polemica ha assunto dimensioni inattese quando persino Donald Trump e la sua amministrazione sono intervenuti nel dibattito. Trump aveva lodato il fatto che l’attrice fosse “una repubblicana registrata”. Sweeney ha definito “surreale” il fatto che il presidente e il vicepresidente abbiano commentato uno spot pubblicitario in cui lei appariva. Tuttavia, dice di non aver seguito da vicino lo sviluppo della controversia:
“Ho messo via il telefono. Ero sul set tutti i giorni, sto girando Euphoria, quindi lavoro 16 ore al giorno e non porto il telefono sul set. Lavoro, vado a casa e poi a letto. Quindi non ho visto molto”.
Gli impegni sul set però non le hanno impedito di seguire l’impatto economico della polemica sulla marca di jeans da lei rappresentata, visto che ne parla con sicurezza. L’attrice ha rivelato rivelato di essere stata informata che le azioni di American Eagle sarebbero salite del 38% durante la controversia:
“Ero a conoscenza dei numeri mentre accadeva. Quindi quando ho visto tutti i titoli di giornale secondo cui le visite nei negozi erano diminuite di una certa percentuale, nulla di tutto ciò era vero. Era tutto inventato, ma nessuno poteva dire nulla perché l’azienda era nel suo periodo di silenzio. Quindi erano tutte solo chiacchiere”.
L’attrice ha spiegato anche perché ha scelto di non rilasciare alcuna dichiarazione ufficiale durante il picco delle polemiche, evitando anche di essere associata ad un pensiero politico:
“Ho sempre creduto di non essere qui per dire alle persone cosa pensare. So chi sono, so quali sono i miei valori, so di essere una persona gentile. So che amo molto e che sono semplicemente entusiasta di vedere cosa accadrà dopo. Quindi non permetto davvero agli altri di definire chi sono.”
Attualmente l’attrice sta promuovendo il suo nuovo film biografico Christy, dedicato alla pugile Christy Martin. A chi potrebbe scegliere di boicottare i suoi film e le sue serie a causa delle sue idee politiche o della pubblicità dei jeans, Sweeney replica:
“Penso che se qualcuno si chiude nei confronti di una storia potente come Christy per qualcosa che ha letto online, allora spero che qualcos’altro possa aprirgli gli occhi all’arte e alla voglia di imparare. E non permetterò che questo mi tocchi.”
