Mara Venier ha raccontato in una recente intervista al Corriere della Sera, di quella volta che partecipò ad un provino per un film di Tinto Brass, il regista di celebri film erotici entrati nell’immaginario collettivo. Al provino in questione era presente anche la moglie di Brass e fu proprio una richiesta da parte di quest’ultima a far “scappare” zia Mara.
Nel corso dell’intervista al Corriere si parla spesso di Venezia, visto che la conduttrice e attrice è veneziana (ma ha vissuto a Mestre). Quando il giornalista le chiede se ha mai incontrato Brass, che ha un legame importante con Venezia, lei ha risposto:
“Una volta andai a fare un provino per un suo film. C’erano lui e la moglie, Tinta, cioè Carla Cipriani. Fu lei che, a un certo punto, mi disse: “Facci vedere il seno”. Io risposi: “Manco per sogno”. E tutto finì lì”
La presenza di Carla Cipriani, detta affettuosamente Tinta, ai provini del marito non deve sorprendere. Cipriani, che era la figlia del fondatore dell’Harry’s Bar è stata anche la sceneggiatrice di alcuni film di Brass. Da quando il regista ha fatto il suo esordio col cinema erotico, con La Chiave, nel 1983, ha rilanciato la carriera di Stefania Sandrelli e fatto conoscere attrici che poi sarebbero diventate dei sex symbol, come Serena Grandi, Debora Caprioglio, Claudia Koll (prima della conversione religiosa)

Tuttavia, se molte hanno tratto vantaggio dalla loro collaborazione con Brass, è anche vero altrettante attrici sono fuggite dopo i primi contatti con lui, che esigeva scene molto forti ed esplicite. Alba Parietti raccontò di averlo preso a parolacce, Anna Falchi gli disse no dopo una richiesta esplicita. Barbara Bouchet, che pure era abituata a girare film sexy, gli disse no per La Chiave.
