L’episodio 7 di It: Welcome to Derry ha attirato l’attenzione dei fan più attenti per un possibile problema di continuity con il film It del 2017 diretto da Andy Muschietti. La serie prequel, ambientata agli inizi del Novecento, sembra infatti collocare in modo molto preciso l’origine dell’aspetto di Pennywise il Clown, suggerendo che It adotti questa forma solo dopo un evento specifico. Una scelta narrativa che, però, appare difficile da conciliare con quanto mostrato nel film, dove la figura del clown sembrava già presente in rappresentazioni molto più antiche. Il punto non è l’esistenza di It, che resta un’entità ancestrale e preumana in entrambe le opere, ma il momento in cui assume l’iconografia di Pennywise, uno degli elementi centrali dell’immaginario della saga.

Nel corso dell’episodio, Welcome to Derry lascia intendere che It prenda le sembianze di Pennywise nel 1908, in seguito alla morte di Robert “Bob” Gray. La sequenza suggerisce che l’entità si appropri dell’aspetto dell’uomo, trasformandolo nella “maschera” che utilizzerà per terrorizzare i bambini di Derry nei decenni seguenti. Non si parla quindi della nascita di It, ma della nascita di un’identità visiva precisa, resa riconoscibile e ricorrente all’interno del ciclo di violenze che si ripeterà negli anni successivi.
Questa ricostruzione entra però in contrasto con un dettaglio ben visibile nel film It del 2017. Durante le ricerche condotte da Mike Hanlon sulla lunga storia di sparizioni e tragedie che hanno colpito Derry, il film mostra un’illustrazione risalente all’epoca dei primi coloni americani. In quel disegno, It appare già con le fattezze di Pennywise, suggerendo che la figura del clown fosse una delle sue forme ben prima dell’inizio del Novecento.
Nel film, quel dettaglio contribuiva a rafforzare l’idea di Pennywise come maschera antica, priva di un’origine definita, emersa e riemersa ciclicamente nel corso dei secoli. Welcome to Derry, al contrario, sembra voler restringere quella libertà interpretativa, fissando l’aspetto del clown in un punto preciso della storia di Derry e legandolo a un evento traumatico concreto.

Questa differenza tra le due rappresentazioni fa pensare a una riscrittura deliberata della mitologia da parte della serie. It: Welcome to Derry sembra infatti voler rendere l’aspetto di Pennywise più definito e collocabile nel tempo, trasformando il clown in una figura con un’origine precisa, anziché in una maschera senza inizio né fine. Una scelta che rende la narrazione più ordinata e facilmente comprensibile, ma che allo stesso tempo entra in contrasto con le suggestioni visive e simboliche introdotte nel film del 2017, dove Pennywise appariva come una presenza priva di un vero punto di nascita.
Al momento, la serie non prova a spiegare o giustificare apertamente questa discrepanza, né offre elementi che colleghino in modo chiaro la nuova versione agli indizi mostrati nel film. Resta quindi da capire se It: Welcome to Derry affronterà la questione nei prossimi episodi o se sceglierà di proseguire su questa strada, riscrivendo di fatto una parte della storia dell’aspetto di Pennywise all’interno dell’universo cinematografico.
