Nelle ultime ore Selvaggia Lucarelli ha condiviso nuovamente sui social un aneddoto esilarante e affettuoso legato a un suo incontro con Sophie Kinsella. Un ricordo leggero, costruito su una gaffe quasi da commedia romantica, che oggi assume un significato diverso alla luce della morte della scrittrice britannica, scomparsa ieri all’età di 55 anni.
Nel post, Lucarelli iniziava ricordando il loro primo incontro: “Undici anni fa incontrai Sophie Kinsella dopo il successo mondiale di I love shopping e altri libri. La intervistai mentre eravamo sedute in un bar e ne uscì una conversazione molto divertente.” Un momento professionale piacevole, che però sarebbe diventato memorabile solo più tardi.
Il vero colpo di scena arriva quando, tornata a casa, la giornalista svuota la borsa e trova “degli occhiali Fendi che non erano miei, anche perché ‘ma chi se li poteva permettere ai tempi degli occhiali di Fendi?’”. È in quel momento che capisce di essersi “fregata gli occhiali di Sophie Kinsella, magari acquistati in uno dei suoi attacchi di shopping compulsivo”.
A quel punto l’imbarazzo è inevitabile. Lucarelli racconta di aver chiamato subito l’ufficio stampa, “balbettando che avevo preso per sbaglio gli occhiali di Sophie, volevo restituirli”, mentre intanto immaginava “la figura di m.. fatta nell’intervistare una donna che era diventata milionaria raccontando la sua fissazione per i marchi di lusso sfilandole da sotto il naso un paio di occhiali di un marchio di lusso”.

La risposta di Sophie Kinsella, la spiazzò: “La signora Kinsella dice che può tenere gli occhiali, le fa piacere”, le comunica l’ufficio stampa. Un gesto semplice e generoso, che trasforma un potenziale imbarazzo in un ricordo. Da quell’episodio nacque perfino un articolo, che Lucarelli chiuse con autoironia: “I love scipping.”
Il post si conclude con una riflessione che Lucarelli aveva particolarmente apprezzato durante l’intervista. Racconta infatti di aver chiesto a Kinsella cosa, nella vita, non dovrebbe mai essere “in saldo”. La risposta della scrittrice era stata chiara:
“Noi donne. Non dobbiamo mai dimenticarci di darci un valore, di trattarci come persone preziose e non svenderci mai. Di non essere mai sottocosto.”
Riletto oggi, questo aneddoto diventa un ritratto prezioso della scrittrice: ironica, capace di trasformare un piccolo incidente in un momento indimenticabile. Una Sophie Kinsella che moltissimi lettori riconoscono e che, anche ora che se n’è andata a causa di un glioblastoma, continua a regalare sorrisi e leggerezza. Tra i commenti al post di Selvaggia infatti, qualcuno sottolinea che la scrittura di Kinsella aveva la capacità di risollevare gli animi: “Per me è una notizia dolorosissima, la sua scrittura mi ha accompagnato in tante fasi diverse della vita e mi ha risollevata in periodi molto spiacevoli. Mi ha fatto ridere, molto, e anche piangere con il suo ultimo libro in cui racconta la malattia. A me, personalmente, mancherà tantissimo. E anche alla mia libreria.”
