La procura della Contea di Los Angeles ha annunciato ufficialmente l’incriminazione di Nick Reiner, figlio del regista Rob Reiner e di Michele Reiner, per duplice omicidio di primo grado nei confronti dei genitori. I due coniugi sono stati trovati morti nella loro abitazione di Brentwood. Le accuse, rese pubbliche dal procuratore distrettuale Nathan Hochman, prevedono pene severissime. In caso di condanna, Nick Reiner rischia l’ergastolo senza possibilità di libertà condizionale o, eventualmente, la pena di morte. Il procedimento è appena agli inizi e si preannuncia lungo e complesso.
Secondo quanto comunicato dall’ufficio del procuratore distrettuale, come riportato da Variety, Nick Reiner sarà formalmente accusato di due capi di omicidio di primo grado per l’uccisione dei genitori all’interno della loro casa. Le imputazioni includono l’aggravante delle “special circumstances”, elemento che rende praticabile l’opzione della pena capitale. Nathan Hochman ha chiarito in conferenza stampa che la decisione se richiedere o meno la pena di morte verrà presa in una fase successiva del procedimento.
Le vittime, Rob e Michele Reiner, sono state trovate senza vita domenica pomeriggio intorno alle 15:40. Le autorità hanno riferito che entrambi sarebbero stati accoltellati. Il Dipartimento di Polizia di Los Angeles ha immediatamente avviato un’indagine per omicidio, che ha portato all’arresto del figlio 32enne nella serata di domenica, senza incidenti, nei pressi del campus della University of Southern California, nel quartiere di Exposition Park, a circa 12 miglia da Brentwood.
Nick Reiner si trova attualmente detenuto senza possibilità di cauzione presso il Twin Towers Correctional Facility di Los Angeles. Era prevista una sua prima comparizione in tribunale già martedì, ma il trasferimento dal carcere non è avvenuto. Il suo avvocato difensore, Alan Jackson, ha spiegato ai giornalisti che il suo assistito non era stato definito “idoneo” per essere condotto in aula, a causa di condizioni di salute precarie.

Sul piano personale, Nick Reiner aveva in passato parlato apertamente delle sue difficoltà, tra cui problemi di dipendenza e periodi di grave instabilità, arrivando anche a sperimentare la condizione di senzatetto. Queste esperienze sono confluite nel film Being Charlie del 2015, co-scritto da Nick e diretto dal padre Rob Reiner, che affronta proprio il tema della dipendenza. Al momento della morte dei genitori, Nick Reiner viveva con loro nella casa di Brentwood e la sera prima aveva litigato con loro mentre si trovavano ad una festa, insieme ad altri invitati vip, che sono rimasti spiazzati.
La scomparsa violenta di Rob e Michele Reiner ha suscitato una forte reazione nel mondo dello spettacolo.
La storia di Nick, soprattutto per i suoi possiibli risvolti giudiziari, fa pensare, per associazione, alla storia dei fratelli Menendez, che uccisero i loro genitori negli anni ’80 – una storia che ha ispirato una recente serie Netflix, Monsters.
