Checco Zalone sceglie l’ironia per replicare a Pietro Valsecchi, che nei giorni scorsi lo aveva descritto come “ossessionato dal denaro”. Nell’intervista, l’attore e autore barese smonta le accuse con battute affilate, numeri alla mano e qualche frecciata all’ex produttore storico.
L’attore apparentemente non si scompone quando gli viene chiesto conto delle parole di Pietro Valsecchi, che al Corriere lo aveva dipinto come un artista troppo concentrato sugli incassi e desideroso di piacere agli intellettuali di sinistra: “Sono attento al denaro proprio per poter finalmente piacere all’intellighenzia di sinistra”, scherza Zalone, ribaltando l’accusa con uno dei suoi paradossi preferiti. Poi affonda il colpo con i numeri: Quo vado? ha incassato 65 milioni, Tolo Tolo 48.
“C’è un Burri in meno nel salone di Valsecchi. Uno spazio vuoto nella parete. Che dolore”
Il riferimento è al film del 2020, quello che secondo Valsecchi sarebbe andato “male” e che avrebbe segnato uno spartiacque nel loro rapporto. Un film più difficile, sostiene il produttore, nato tra incertezze narrative e tensioni crescenti, fino allo scontro definitivo con il regista Gennaro Nunziante, “cacciato in malo modo” dopo aver chiesto un compenso ritenuto eccessivo. Da lì, la decisione di lasciare Zalone libero di proseguire senza di lui.
Zalone, però, ridimensiona il racconto. Dice di aver scoperto quella versione dei fatti proprio leggendo l’intervista.
Per il nuovo film, Buen Camino, uscito a Natale e già record al boxoffice, Zalone si affida a Indiana Production: “Due amici ebrei, Marco Cohen e Benedetto Habib. Simpaticissimi”. E qui arriva un’altra stoccata, mascherata da elogio:
“Mi hanno fatto tenerezza nel tentativo di emulare Valsecchi, ma nonostante gli sforzi hanno ancora parecchio da lavorare: come si mangia e si beve a casa di Valsecchi…”
Sul perché l’uscita sia fissata proprio a Natale, Zalone si chiama fuori: “Queste cose le decidono produttori e distributori. Io lascio fare a loro, se no che cosa fanno i produttori?”. E quando gli viene chiesto cosa faccia davvero un produttore, la risposta è una caricatura fulminante: “Tesse rapporti, fa le cene, apre bottiglie”. Poi la sintesi definitiva: “Mette i soldi. E, se va bene, ne fa”.
Anche quando parla dei genitori, ne approfitta per un’altra frecciatina a Valsecchi – “Vivono nella mia prima casa. Gliel’ho lasciata quando non ero ancora ossessionato dal denaro”
Nella stessa intervista, oltre a rispondere a ciò che ha detto Valsecchi, ha parlato delle sue figlie e della sua ex compagna, con la quale, assicura, è rimasto in buoni rapporti.
