Paolo Sorrentino ha commentato il fenomeno cinematografico delle feste natalizie: il successo travolgente di Buen Camino di Checco Zalone, che ha incassato oltre 60 milioni di euro in pochi giorni riportando gli italiani in massa nelle sale. Durante la conferenza stampa di presentazione de La Grazia, il suo nuovo film in uscita il 15 gennaio in 500 cinema, il regista premio Oscar ha risposto con sarcasmo a chi gli chiedeva cosa pensasse dei numeri da capogiro del comico pugliese.
“Se avrei voglia di essere Checco Zalone? Che posso dire, sono contento di come vanno i miei film, non sarei in grado di gestire un successo così ampio, mi va bene di gestire il sottotono”, ha dichiarato Sorrentino. Un’ammissione che suona quasi provocatoria da parte di un autore che ha conquistato l’Oscar e portato il cinema italiano sui palcoscenici internazionali più prestigiosi.

Il regista napoletano ha poi aggiunto, riferendosi alla sua casa di produzione: “A Piper sono felici dei risultati che faccio. Forse non saprei nemmeno gestire quel tipo di ritorno. Preferisco rimanere così, un po’ sottotono”.
I numeri di Buen Camino sono notevoli: dal 25 dicembre, giorno del debutto in sala, fino all’Epifania, il film ha totalizzato oltre 60 milioni di euro di incassi. Cifre da capogiro, sicuramente aiutate dalla distribuzione che ha sostenuto il ritorno di Zalone dopo cinque anni di assenza dalle sale (ma non dagli schermi e dai teatri)
La Grazia, presentato in anteprima mondiale alla Mostra del Cinema di Venezia, vede protagonista Toni Servillo, nei panni di un presidente della Repubblica cattolico e di formazione giuridica – che però non è ispirato a Mattarella, ha spiegato il regista – affiancato da Anna Ferzetti nel ruolo della figlia e consigliera. Dopo Il divo e Loro, Sorrentino torna a confrontarsi con la politica italiana scegliendo però un registro più intimo e simbolico. Al centro del racconto c’è il tema universale del fine vita, affrontato con uno sguardo autoriale e misurato.
