Massimo Boldi non porterà la fiaccola olimpica di Milano Cortina 2026. Il Comitato Organizzatore dei Giochi invernali ha comunicato ufficialmente la rimozione dell’attore 80enne dalla lista dei tedofori, una decisione che segue un’intervista pubblicata sul Fatto Quotidiano nella quale Boldi ha pronunciato una frase volgare, ritenuta incompatibili con i valori olimpici.
Nell’intervista incriminata, Cipollino ha dichiarato:
“Non sono mai stato un atleta, non ho mai mosso un muscolo. Di alcune discipline sono un campione: la f (omissis) e gli aperitivi”
Una battuta che nelle intenzioni voleva essere cinepanettonesca, ma che ha scatenato la reazione immediata della Fondazione Milano Cortina.
Nel comunicato ufficiale del Comitato Organizzatore si legge:
“La decisione fa seguito a un’intervista pubblicata su un quotidiano nazionale, nella quale sono state espresse opinioni ritenute incompatibili con i valori olimpici e con i principi che guidano il lavoro del Comitato Organizzatore”.
La nota prosegue sottolineando che portare la Fiamma Olimpica rappresenta un privilegio e una responsabilità che richiede che le persone selezionate incarnino e promuovano i valori di rispetto, unità e inclusione, fondamenti del Movimento Olimpico e condizioni essenziali per la partecipazione alla staffetta. Viene da chiedersi perché il comitato abbia scelto Boldi, considerato che non è la prima volta che fa delle uscite sopra le righe, sia nelle interviste che sui social.
Come riporta Repubblica, dopo la rimozione dall’incarico, Massimo Boldi ha espresso pubblicamente il proprio rammarico. In una nota diffusa nel pomeriggio, l’attore ha dichiarato di aver fatto una battuta che voleva essere leggera e ironica, ma che si è rivelata inopportuna e offensiva nei confronti delle donne e non in linea con i principi di rispetto e inclusione che ispirano il movimento olimpico.

Le scuse sono state rivolte a tutte le persone che si sono sentite ferite e al Comitato Organizzatore. Boldi, che si è definito profondamente amareggiato dalla vicenda, ha ribadito la sua stima per l’evento e per il suo significato di unità e condivisione, auspicando che le sue scuse possano contribuire a chiudere la questione. L’artista ha confermato il proprio impegno a promuovere messaggi di rispetto e sensibilità, riconoscendo l’importanza del ruolo pubblico e della responsabilità che ne deriva.
Boldi avrebbe dovuto correre il 26 gennaio a Cortina, percorrendo circa seicento metri con la torcia olimpica. Nell’intervista aveva anche rivelato che era stato il Comitato Organizzatore di Milano Cortina 2026 a cercarlo, e che non aveva ricevuto compensi per la partecipazione. “Mi hanno promesso solo seicento metri. Se fosse di più non so come arriverei. Non sono più un ragazzino”, ha dichiarato l’attore, che ha compiuto 80 anni lo scorso 23 luglio.
La vicenda si inserisce in un momento delicato per l’organizzazione della staffetta olimpica. Nelle ultime settimane si sono registrati diversi malumori da parte di ex atleti snobbati ed esclusi dalla staffetta, che invece ha aperto le porte a figure esterne al mondo dello sport. Una scelta che aveva già sollevato polemiche prima del caso Boldi.
A proposito di Boldi, qui vi raccontiamo la storia della sua storica lite con Christian De Sica.
Visualizza questo post su Instagram
