Una polemica infuocata ha coinvolto Fedez e il Fatto Quotidiano in queste ore, con il rapper che ha smentito categoricamente di essere stato ingaggiato dal governo Meloni come testimonial per il Sì al referendum sulla riforma della giustizia. L’artista ha definito l’articolo pubblicato dal quotidiano “una porcheria totalmente infondata” e ha chiesto pubblicamente la pubblicazione di una smentita o delle prove a sostegno delle affermazioni riportate.
La vicenda è iniziata sabato 17 gennaio, quando Fedez ha ricevuto ripetute telefonate da un numero sconosciuto. “Mi stavo serenamente godendo il weekend quando vengo raggiunto da insistenti telefonate da parte di un numero che non avevo in rubrica”, ha raccontato il rapper sui social. Dopo aver chiesto via messaggio l’identità del chiamante, ha scoperto trattarsi di un giornalista del Fatto Quotidiano che voleva conoscere la sua posizione sul referendum sulla giustizia.
Fedez ha risposto al giornalista spiegando che le chiamate insistenti non erano gradite e che, qualora avesse voluto esprimersi sul tema, lo avrebbe fatto attraverso i suoi canali ufficiali. “Fine della conversazione”, ha precisato l’artista, convinto che la questione si fosse conclusa lì.

La mattina successiva, però, Fedez ha trovato pubblicato sul quotidiano un articolo a firma del giornalista che lo aveva contattato, in cui si insinuava che il rapper fosse stato ingaggiato dal governo Meloni come testimonial per il Sì al referendum, anche se al tempo stesso riportava un virgolettato di Fedez nel quale rifiutava di esprimersi in merito. “Eccomi qui a dover rendere conto dell’ennesimo racconto di fantasia travestito da giornalismo”, ha commentato amaramente l’artista.
Per difendersi dalle accuse, Fedez ha spiegato che nel suo podcast fino a oggi ha ospitato solo personalità che si stanno schierando per il No al referendum. In particolare, il rapper ha citato i nomi di Gherardo Colombo e Nicola Gratteri, figure di spicco della magistratura italiana note per le loro posizioni critiche rispetto alla riforma della giustizia proposta dal governo.
L’artista ha voluto raccontare pubblicamente l’accaduto perché, a suo dire, “la dice lunga sulla genesi di certe notizie che potete leggere sui maggiori quotidiani italiani e sullo stato di salute dell’informazione del nostro Paese”. Fedez ha sottolineato come l’articolo contenesse un suo virgolettato che lasciava quasi intendere che avesse “qualcosa da nascondere”, definendo la situazione “follia pura”.
Il rapper, rivolto al Fatto Quotidiano, ha detto: “Pregherei gentilmente il Fatto Quotidiano di pubblicare la smentita di questa porcheria totalmente infondata o altrimenti pubblicare le prove di ciò che hanno scritto”
La polemica si inserisce nel clima acceso che accompagna la campagna referendaria sulla riforma della giustizia, tema che divide profondamente l’opinione pubblica e il mondo politico italiano.
Ricordiamo che Fedez è tra i trenta big attesi a Sanremo 2026. Qui trovate i titoli dei brani.
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