A pochi mesi dalla scomparsa di Peppe Vessicchio, il suo ricordo continua a vivere attraverso le parole di chi gli è stato più vicino. Nella puntata di domenica 8 febbraio di Da noi… a Ruota Libera, Alessia Vessicchio, figlia adottiva del Maestro, ha raccontato a Francesca Fialdini il legame profondo che la univa al direttore d’orchestra, restituendo il ritratto di un uomo affettuoso, ironico e capace di trasformare anche i momenti pubblici in gesti intimi e personali.
Tra i ricordi più emozionanti c’è quello legato al Festival di Sanremo, palcoscenico simbolo della carriera di Vessicchio. Alessia ha rivelato: “Quando all’Ariston faceva l’occhiolino, era per me. Il primo Sanremo che ha fatto io ero piccolissima ed ero già una grande appassionata del Festival”. Un gesto minuscolo, quasi impercettibile per chi guardava da casa, ma preciso e riconoscibile per lei: quell’occhiolino, nel pieno della diretta e dell’orchestra in movimento, era un modo discreto per farle capire che stava pensando a lei anche da quel palco.
Peppe Vessicchio non era il padre biologico di Alessia, ma è stato per lei una figura paterna a tutti gli effetti. Compagno di sua madre, l’ha cresciuta fin da quando era bambina, diventando nel tempo un punto di riferimento costante, affettivo e professionale. Un legame costruito giorno dopo giorno, fatto di presenza, complicità e musica.
“Non l’ho mai chiamato papà, perché io ho un papà che mi ha generata: lo chiamavo Barbapapà”, ha spiegato Alessia. Solo dopo la sua scomparsa ha scoperto quanto fosse importante per lui: “Ho saputo solo quando non c’era più che mi aveva definita la sua nota più bella”.

Il primo incontro risale a quando Alessia aveva sette anni. “Lo conobbi a sette anni, durante una partita di calcetto mentre cercava di recuperare una palla. Dopo la partita mia madre invitò tutti a casa e io lo chiusi a chiave in camera: aveva una chitarra e volevo che mi cantasse tante canzoni”. Un episodio che racconta la spontaneità di un legame nato quasi per gioco e cresciuto negli anni fino a diventare parte essenziale della sua vita.
Nel corso della trasmissione è arrivato anche il ricordo di Ron, attraverso un videomessaggio: “Quando penso a Peppe Vessicchio penso a una persona che mi ha fatto stare bene. Prima ancora che un maestro, un grande amico. Ricordo il tour su cui stavamo lavorando, era quasi tutto pronto. Non abbiamo fatto in tempo a realizzarlo e resta quel sogno condiviso”. Parole che sottolineano quanto il maestro fosse stimato non solo per il talento, ma soprattutto per la sua umanità.
Nel corso della puntata è intervenuto anche Topo Gigio, presente in studio come ospite per presentare il suo spettacolo teatrale in arrivo a marzo. Rivolgendosi ad Alessia, ha voluto ricordare il maestro con parole semplici ma sentite: “Pensare al Festival di Sanremo e pensare a lui è la stessa cosa. Era un grande amico dello Zecchino d’Oro. Ci manchi tantissimo”. Un omaggio che ha aggiunto un ulteriore tassello al ritratto affettuoso tracciato nel programma.
A proposito, avete visto le foto di Vessicchio da ragazzo, senza barba? E sapete che agli inizi della carriera recitò con Alvaro Vitali?
