Close Menu
  • Home
  • Cinema
    • News
    • Recensioni
    • Ultime uscite al cinema
    • Prossimamente al cinema
  • Serie
    • News
    • Recensioni
    • Serie TV in uscita
  • TV
    • News
    • Recensioni
  • Streaming
    • Apple TV+
      • Ultime uscite su Apple TV+
      • Prossime uscite su Apple TV+
    • Disney+
      • Ultime uscite su Disney+
      • Prossime uscite su Disney+
    • Netflix
      • Ultime uscite su Netflix
      • Prossime uscite su Netflix
    • NOW
      • Ultime uscite su NOW
      • Prossime uscite su NOW
    • Prime Video
      • Ultime uscite su Prime Video
      • Prossime uscite su Prime Video
  • Personaggi
CinemaSerieTV.it
Facebook Instagram YouTube TikTok X (Twitter) Twitch
  • Home
  • Cinema
    • News
    • Recensioni
    • Ultime uscite al cinema
    • Prossimamente al cinema
  • Serie
    • News
    • Recensioni
    • Serie TV in uscita
  • TV
    • News
    • Recensioni
  • Streaming
    • Apple TV+
      • Ultime uscite su Apple TV+
      • Prossime uscite su Apple TV+
    • Disney+
      • Ultime uscite su Disney+
      • Prossime uscite su Disney+
    • Netflix
      • Ultime uscite su Netflix
      • Prossime uscite su Netflix
    • NOW
      • Ultime uscite su NOW
      • Prossime uscite su NOW
    • Prime Video
      • Ultime uscite su Prime Video
      • Prossime uscite su Prime Video
  • Personaggi
CinemaSerieTV.it
Home » Personaggi » Perché don Alberto Ravagnani ha lasciato la tonaca: “Molti preti hanno doppie vite”

Perché don Alberto Ravagnani ha lasciato la tonaca: “Molti preti hanno doppie vite”

Don Alberto Ravagnani spiega perché ha lasciato il sacerdozio escludendo motivi sentimentali e raccontando la crisi sul celibato e il ruolo nella Chiesa.
Carlotta DeianaDi Carlotta Deiana9 Febbraio 2026
Facebook Twitter WhatsApp Telegram
Don Alberto Ravagnani (fonte: YouYbe)
Don Alberto Ravagnani (fonte: YouYbe)
Condividi
Facebook Twitter WhatsApp Email LinkedIn Telegram Pinterest

Negli ultimi anni era diventato uno dei sacerdoti più seguiti d’Italia, capace di parlare ai ragazzi su YouTube e Instagram con un linguaggio diretto e accessibile. Ora però don Alberto Ravagnani, noto come il “prete influencer”, ha annunciato di aver lasciato il sacerdozio. Una decisione che ha sorpreso molti, e che lui stesso ha voluto spiegare in modo approfondito, chiarendo subito un punto: non c’è una relazione sentimentale dietro la sua scelta, ma c’entra anche il celibato.

In un’intervista e in un video pubblicato sul suo canale, Ravagnani ha escluso che l’addio alla tonaca sia legato all’innamoramento per qualcuno. Molti avevano ipotizzato che fosse legato al suo ruolo di influencer, sempre più dominante, con le vendite di integratori e articoli del genere. Al contrario, ha raccontato di essersi accorto di un blocco più profondo: “Non lascio perché mi sono innamorato di qualcuno ma perché mi sono reso conto che non ho mai voluto innamorarmi di nessuno, di non essere in grado di innamorarmi di nessuno e questo mi ha spaventato. Mi sono imposto di amare solo Gesù, come se l’amore divino dovesse escludere gli affetti umani. Ho rinunciato alla sessualità come se fosse peccaminosa e questa rinuncia però mi disumanizzava, perché la sessualità fa parte della nostra vita fin dall’origine e dentro l’amore vissuto con il corpo e l’anima credo che si sperimenti molta della gioia di vivere che ha a che fare con il divino”.

Don Alberto Ravagnani (fonte: YouYbe)
Don Alberto Ravagnani (fonte: YouTube)

Parole che spostano il tema dal “colpo di fulmine” alla dimensione esistenziale. Ravagnani racconta a La Stampa di aver maturato la decisione nel tempo, soprattutto dopo il trasferimento a Milano, dove ha iniziato a porsi domande sempre più profonde sul suo ruolo e sulla sua identità. Non una scelta improvvisa, ma un percorso fatto di confronti con psicologi, altri sacerdoti e teologi. Il nodo centrale, ammette, è stato il celibato.

“Il celibato? Direi che è un aspetto centrale. Le regole della Chiesa sul celibato sono chiare: non ci sono vie di mezzo lecite. Molti preti hanno doppie vite, è una situazione più comune di quello che si pensa. Ma io non ho voluto: perché avrei dovuto lacerare la mia anima in maniera così ipocrita? Peraltro, mentre vagliavo la mia scelta, parlando con uno psicologo, altri preti, teologi, molti di loro mi hanno detto che il celibato tornerà presto a essere obbligatorio solo nelle abbazie, come era in origine”.

Oltre alla questione affettiva e sessuale, l’ex sacerdote ha parlato anche di una crescente difficoltà nel vivere il ruolo istituzionale. Essere prete, spiega, significa rappresentare la Chiesa in modo preciso, indossare un colletto che diventa simbolo pubblico, incarnare aspettative molto alte. Con il tempo, però, quel ruolo ha iniziato a pesargli. Ha raccontato di sentirsi a disagio con le aspettative “disumane” verso i sacerdoti, visti come figure quasi perfette. Anche la celebrazione della messa è diventata un punto di frizione: un rito che, a suo dire, spesso non parlava più alle persone e che lo metteva in difficoltà nel pronunciare parole che lui stesso trovava talvolta “incomprensibili” o “discutibili”.

Determinante è stato anche il confronto con i giovani. Durante il Covid i suoi video erano diventati virali, dando vita alla community “Fraternità”, uno spazio di dialogo con ragazzi e ragazze che gli scrivevano dubbi, domande, inquietudini. Quelle domande, racconta, hanno finito per diventare anche le sue. Le certezze maturate in seminario si sono progressivamente incrinate. “Mi sono detto: se essere prete significa questo, allora faccio tanta fatica a stare dentro a questo ruolo”, ha spiegato. Ma non parla di perdita della fede. Al contrario, rivendica una fede ancora viva, anche se non più collocata dentro la struttura ecclesiastica.

“La mia fede c’è ancora. Non riesce più a stare del tutto dentro alla forma della Chiesa. Ho capito che sono cambiato. Non indosserò il colletto, non celebrerò la messa. Però il mio cuore sarà sempre lo stesso. Anzi, forse, finalmente, sarà più libero. E più vero”.

Una scelta personale che riapre il dibattito sul celibato obbligatorio, sul rapporto tra Chiesa e nuove generazioni e sul futuro di figure che, come Ravagnani, avevano provato a costruire un ponte tra tradizione religiosa e mondo digitale.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Don Alberto Ravagnani (@donalberto_rava)

Facebook Instagram YouTube TikTok X (Twitter) Twitch
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contattaci
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CinemaSerieTV.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.