Michele Bravi ha acceso i riflettori su un retroscena poco noto della macchina di Sanremo, raccontandolo direttamente su TikTok con un video che sta facendo discutere. Alla vigilia del Festival, mentre il pubblico immagina che tutto accada “in diretta” solo sul palco dell’Ariston, esiste invece una parte di lavoro che viene preparata con largo anticipo: materiale fotografico e contenuti pronti all’uso, pensati per essere pubblicati immediatamente nel momento in cui arriva un verdetto.
@michele_bravi team premio o team ciocchetto di legno? #Sanremo2026 #michelebravi #bts ♬ audio originale – michele_bravi
Nel reel, Bravi si riprende davanti a un fondale bianco e mostra un dettaglio curioso: tra le mani non ha il trofeo, ma un semplice pezzo bianco che ne simula la base. È lì che, nella foto ufficiale, dovrebbe comparire il premio. E lui spiega il motivo con una frase che riassume tutto il “trucco” organizzativo: “Te fanno fa la foto co sto ciocchetto de legno che sarebbe il premio, nel caso tu vinci, ma la fai mesi prima”.
L’idea è pratica: avere già pronta l’immagine del possibile vincitore con il trofeo, così da poterla diffondere in tempo reale appena viene annunciato il risultato, senza tempi morti e senza aspettare gli scatti realizzati sul palco. Nell’era dei social e della comunicazione istantanea, ogni secondo conta, e anche la foto “simbolo” del trionfo viene pianificata prima che la gara inizi davvero.
Bravi aggiunge anche un dettaglio che fa sorridere, ma che racconta bene quanto a Sanremo contino rituali e scaramanzie. A quanto dice, gli artisti possono scegliere: scattare con il premio vero oppure con il sostituto. “Puoi scegliere di farla col premio reale o col ciocchetto de legno se sei superstizioso” e poi la sua scelta personale: “Io ho scelto il ciocchetto”.
Il tono del video resta leggero, ma la rivelazione apre una finestra interessante su quanto Sanremo sia uno show costruito al millimetro, dove nulla viene lasciato all’improvvisazione, nemmeno l’immagine del vincitore. E proprio perché arriva da un Big in gara, raccontata senza filtri e con ironia, la storia finisce per trasformarsi in una piccola lezione su come funziona davvero il “dietro le quinte” del Festival.
A proposito di foto istituzionali, qui vi spieghiamo perché Marco Masini, sulla cover di Tv Sorrisi e Canzoni, non ha gli occhi.
