L’attore Crispin Glover è finito al centro di una nuova e pesante vicenda legale dopo che una donna, indicata negli atti come “Jane Doe”, ha presentato una causa civile in California accusandolo di aggressione, frode e altri reati gravi. Il caso, emerso nelle ultime ore, si basa su una relazione durata anni e sfociata – secondo la denuncia – in una situazione di controllo, violenze e promesse ingannevoli. Accuse che l’attore respinge con decisione, sostenendo invece di essere stato lui la vittima di un’aggressione.
Secondo quanto riportato da People, nella denuncia, la donna – una modella originaria del Regno Unito affetta da disturbi dello spettro autistico – avrebbe conosciuto la star di Ritorno al futuro e La leggenda di Beowulf online nel 2015. Nel corso degli anni i contatti sarebbero diventati sempre più frequenti, fino a convincerla a trasferirsi a Los Angeles con la promessa di un lavoro come assistente e di una sistemazione in una delle proprietà dell’attore. Una volta arrivata negli Stati Uniti, però, la situazione sarebbe cambiata radicalmente.
La denuncia descrive un contesto definito “disturbante”, in cui Glover avrebbe esercitato un controllo sempre più stretto sulla donna, monitorando i suoi spostamenti e avanzando richieste personali sempre più invasive. Tra le accuse più gravi, quella secondo cui l’attore avrebbe cercato di costringerla a diventare una compagna convivente, arrivando a pretese di natura sessuale e lavorativa non retribuita.
Uno degli episodi centrali riguarda quanto sarebbe accaduto nel marzo 2024. Secondo il racconto della denunciante, dopo aver espresso la volontà di lasciare l’abitazione, sarebbe stata chiusa fuori casa senza preavviso, con tutti i suoi effetti personali – inclusi i suoi gatti – ancora all’interno. Nel tentativo di rientrare, sostiene di essere stata aggredita fisicamente: la denuncia parla di una presa al collo che le avrebbe causato una ferita visibile e una cicatrice.

La causa include anche accuse di sfratto illegittimo, danni emotivi e violazioni dei diritti civili, oltre alla richiesta di risarcimento per danni economici e morali. La donna afferma di essere rimasta senza casa e di aver subito conseguenze psicologiche rilevanti a seguito della vicenda.
Dal canto suo, Crispin Glover ha respinto tutte le accuse attraverso il suo legale, definendole “prive di fondamento”. La versione dell’attore ribalta completamente la ricostruzione: secondo la difesa, nel marzo 2024 sarebbe stato lui a subire un’aggressione non provocata all’interno della sua abitazione di Los Angeles. L’intervento della polizia, chiamata dallo stesso Glover, avrebbe portato all’arresto della donna, e la vicenda sarebbe documentata da atti ufficiali e da una richiesta di ordine restrittivo presentata successivamente.
Proprio su questo punto si concentra un ulteriore nodo della disputa: nella denuncia, la donna sostiene che quell’azione legale sia stata “fraudolenta” e costruita per danneggiarla, aggiungendo che il procedimento sarebbe stato poi archiviato per mancata prosecuzione.
Il caso, destinato ora a passare attraverso le aule di tribunale, si presenta particolarmente complesso perché basato su versioni diametralmente opposte degli stessi eventi. Da una parte accuse molto pesanti che delineano un rapporto manipolatorio e violento, dall’altra una difesa che parla apertamente di una causa costruita e destinata a cadere.
Sarà quindi il processo a stabilire cosa sia realmente accaduto, in una vicenda che riporta sotto i riflettori l’attore noto al grande pubblico soprattutto per il ruolo di George McFly in Ritorno al futuro, ma che oggi si trova ad affrontare uno dei momenti più problematici della sua carriera.
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