L’attrice britannica Ruby Barker, conosciuta dal pubblico internazionale per il ruolo di Marina Thompson nella serie Netflix Bridgerton, ha condiviso un aggiornamento personale e coraggioso sulla sua condizione fisica, conseguenza diretta del trattamento per il disturbo bipolare. La 29enne ha pubblicato su Instagram un video mentre si allena in palestra, mostrando senza filtri il suo peso attuale: 112,5 chilogrammi.
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Nel post condiviso a febbraio 2026, Ruby ha spiegato con franchezza come otto mesi di terapia farmacologica per il disturbo bipolare abbiano alterato profondamente il suo metabolismo, portando a quello che ha definito “aumento di peso medico”. “Molti di voi conoscono la mia storia e le battaglie che ho affrontato vivendo con il disturbo bipolare. Questo è il risultato fisico di otto mesi di trattamento, e onestamente ha portato con sé una sfida mentale completamente nuova”, ha scritto l’attrice nella didascalia del video.
Ruby Barker è stata protagonista della prima stagione di Bridgerton nel ruolo di Marina Thompson, cugina delle Featherington, il cui personaggio affrontava lo stigma sociale di una gravidanza fuori dal matrimonio nell’Inghilterra dell’epoca della Reggenza. È tornata nella seconda stagione in un’apparizione come guest star, interpretando Lady Marina Crane dopo il matrimonio con Phillip Craine. Dietro il successo sullo schermo, però, l’attrice combatteva battaglie invisibili.
La giovane interprete ha rivelato pubblicamente di aver sofferto di due episodi psicotici durante il periodo delle riprese della serie Netflix. Il primo si è verificato nel 2019, appena una settimana dopo aver concluso le riprese della prima stagione. Ruby ha descritto il suo stato mentale come “in deterioramento” durante le riprese, attribuendolo in parte alla trama del suo personaggio, che coinvolgeva isolamento e ostracismo sociale. La condizione di Marina rispecchiava i sentimenti di alienazione che l’attrice stava vivendo nella realtà.
All’epoca del primo episodio psicotico, Ruby fu ricoverata in ospedale, ma la notizia non trapelò pubblicamente. L’attrice ha successivamente accusato la produzione di aver insabbiato l’informazione per evitare di danneggiare il lancio della prima stagione di Bridgerton. Il secondo episodio psicotico si è verificato nel 2022, portando Ruby a criticare apertamente Netflix e la casa di produzione Shondaland per la totale mancanza di supporto durante il suo periodo di vulnerabilità.
Secondo quanto riportato dal Los Angeles Times, nonostante le sue difficoltà fisiche e mentali ampiamente pubblicizzate, nessuno del team di produzione si è mai fatto avanti per controllare il suo stato di salute o offrire assistenza post-produzione. Ruby ha denunciato questa assenza di aftercare come una grave mancanza professionale ed etica.
Nel suo recente post, l’attrice ha anche espresso gratitudine verso il suo fidanzato Oliver per il sostegno ricevuto durante questo percorso difficile. “Sto facendo quello che posso, e sono grata di avere Oliver che mi sostiene. Per favore, auguratemi buona fortuna in questo viaggio, perché non è facile. Sono davvero solidale con chiunque stia lottando con il proprio peso: i confronti, lo specchio”, ha scritto, mostrando empatia verso chi affronta sfide simili.

A marzo 2026, Ruby Barker continua il suo impegno come ambasciatrice per la salute mentale, collaborando con l’organizzazione benefica Mind per promuovere una riforma del Mental Health Act britannico. Utilizza i suoi canali social per discutere apertamente le cause e l’impatto dei disturbi mentali, condividendo la sua esperienza personale per abbattere lo stigma e creare connessioni autentiche con i suoi follower.
