A pochi giorni dall’uscita de Il diavolo veste Prada 2, prevista per il 29 aprile 2026, Meryl Streep è apparsa al The Late Show with Stephen Colbert indossando un maglione che ha subito catturato l’attenzione dei fan. Il capo, firmato J.Crew, richiama la stessa tonalità di azzurro resa iconica dal modello indossato da Anne Hathaway nel film del 2006, protagonista della celebre scena del monologo sul ceruleo.
@colbertlateshow According to Meryl Streep, the studios walked the walk (or rather, the Runway) for @The Devil Wears Prada 2. #Colbert #MerylStreep #DWP2 ♬ original sound – colbertlateshow
Il maglioncino scelto da Streep presenta una lavorazione a trecce più fitta rispetto all’originale ed è stato abbinato a pantaloni eleganti scuri e a occhiali da vista con montatura blu. Un omaggio evidente al film cult che ha segnato la cultura pop degli ultimi vent’anni, ma anche un modo efficace per inaugurare il tour promozionale del nuovo capitolo.
Non tutti sanno che la scena del maglione ceruleo – quella in cui Miranda Priestly spiega ad Andrea Sachs che il suo capo “non è semplicemente azzurro, ma precisamente ceruleo” – non era prevista nella sceneggiatura iniziale. La costume designer Patricia Field, insieme alla sceneggiatrice Aline Brosh McKenna, aveva inizialmente immaginato una gonna scozzese un po’ anonima come fulcro del celebre monologo.

Fu proprio Streep a scegliere il maglioncino in quella specifica sfumatura di blu, rendendo più chiaro il concetto di sistema gerarchico della moda, spesso sottovalutato. Una decisione rivelatasi determinante per l’impatto culturale del film, capace di trasformare un semplice capo d’abbigliamento in un simbolo riconoscibile a livello globale.
Durante l’intervista con Stephen Colbert, l’attrice premio Oscar ha inoltre ricordato come, all’epoca, il film fosse percepito come una produzione destinata principalmente al pubblico femminile. Questa etichetta influenzò negativamente il budget, relegando la pellicola alla categoria dei cosiddetti “chick flick” e limitando le risorse economiche disponibili.
Streep ha poi riflettuto su quanto la situazione sia cambiata negli anni, citando il successo di film come Barbie e Mamma Mia!, che hanno dimostrato quanto il pubblico sia interessato a storie con protagoniste femminili. In questo contesto ha menzionato anche il confronto con Greta Gerwig sull’evoluzione dell’industria cinematografica, sottolineando come per il sequel la situazione sia stata completamente diversa.
Anche Anne Hathaway ha recentemente reso omaggio al film, indossando una felpa bianca con un grande quadrato Pantone sul retro e la scritta “ceruleo” in italiano. In un’intervista a Harper’s Bazaar, l’attrice ha raccontato quanto fosse difficile, all’epoca, coinvolgere i brand di moda nel progetto, mentre oggi, per il sequel, il cast ha avuto accesso diretto alle sfilate durante la Settimana della Moda di Milano.
Proprio durante queste esperienze, Hathaway ha osservato quanto le modelle fossero eccessivamente magre, una constatazione condivisa anche da Streep. L’attrice ha contattato immediatamente i produttori per assicurarsi che le modelle coinvolte nel film non presentassero condizioni così estreme.
Il conto alla rovescia per Il diavolo veste Prada 2 è ormai iniziato. Dopo il primo red carpet a Città del Messico, il cast è impegnato in un tour internazionale di promozione.
