Un grave atto vandalico ha colpito la statua dedicata a Francesco Nuti nel comune di Cavriglia, in provincia di Arezzo. L’opera, che celebra uno degli attori e registi più amati della tradizione cinematografica toscana, è stata danneggiata con colpi d’arma da fuoco, probabilmente una pistola, secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti.
La scoperta è avvenuta nei giorni scorsi quando alcuni cittadini hanno notato i danni alla scultura e hanno immediatamente allertato le autorità locali. La statua, posizionata al Giardino Ardenza, rappresenta un omaggio a Francesco Nuti, indimenticato attore e comico toscano, scomparso nel 2023.
Il sindaco di Cavriglia, Leonardo Degl’Innocenti o Sanni in un post su Facebook ha espresso ferma condanna per l’accaduto con parole durissime: “Un gesto così ignobile dimostra una totale mancanza di rispetto per i beni comuni”. L’amministrazione comunale ha sottolineato come questo tipo di azioni colpisca non solo il patrimonio artistico, ma l’intera identità culturale del territorio.
Le forze dell’ordine hanno avviato le indagini per identificare i responsabili dell’atto vandalico. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e verificando l’eventuale presenza di impianti di videosorveglianza nella zona che potrebbero fornire elementi utili per risalire agli autori del gesto. L’utilizzo di un’arma da fuoco rende l’episodio particolarmente grave e configura potenziali reati che vanno oltre il semplice danneggiamento. L’amministrazione comunale ha già annunciato che procederà con il restauro dell’opera, ripristinando la statua nella sua integrità.

Stando a quanto riporta Repubblica, l’assessore della Regione Toscana Filippo Boni, originario di Cavriglia ha spiegato perché la statua è stata collocata in quel punto preciso. Una ragione che riguarda uno dei primi film di Nuti e la cittadina di Cavriglia.
“Su quella panchina, più o meno quarantacinque anni fa, in una notte piena di malinconia, ospite dell’amico Enzo Brogi, Nuti si fermò ad ascoltare il silenzio e lo trasformò in parole: “Madonna, che silenzio c’è a Cavriglia”. Da quel silenzio nacque il titolo di un suo film, “Madonna che silenzio c’è stasera”, ma prima ancora nacque uno sguardo, una capacità rara di accorgersi del vuoto di una generazione e riempirlo di senso”
Francesco Nuti, attore, regista e musicista nato a Firenze e cresciuto a Prato ha segnato generazioni di italiani con i suoi film degli anni ’80 e ’90. La sua carriera e la sua vita privata sono state stroncate da gravi problemi di salute e da un incidente che insieme ad altri fattori, lo hanno portato alla morte.
