Diana Ross non appare nel film Michael, il biopic su Michael Jackson attualmente in sala, nonostante sia una delle figure più importanti nella vita del Re del Pop. A confermarlo è stata l’attrice Kat Graham, che era stata scelta per interpretare la leggendaria cantante delle Supremes, rivelando attraverso i social che le sue scene sono state eliminate a causa di “determinate considerazioni legali”.
“In vista dell’uscita del film su Michael Jackson, voglio condividere che determinate considerazioni legali hanno avuto un impatto su alcune scene, comprese quelle che ho girato con un cast incredibile”, ha scritto Graham giovedì mattina su Twitter e Instagram. “Sfortunatamente, quei momenti non fanno più parte del montaggio finale, anche se il team ha lavorato duramente per preservare il più possibile della storia”.
Sebbene Graham non abbia fornito dettagli specifici sulle questioni legali che hanno portato al taglio, la sua parte nel film è stata probabilmente eliminata in seguito a importanti modifiche creative dovute a problemi legali emersi durante la post-produzione. In pratica, tutto il terzo atto del film, sarebbe stato girato daccapo.
Variety riporta che la sceneggiatura iniziale raccontava una causa del 1993 in cui Michael Jackson venne accusato di abusi sessuali su minori, accuse che l’artista negò sempre. Dopo le riprese, i produttori hanno scoperto una clausola nell’accordo di transazione con il giovane accusatore che vietava la rappresentazione o la menzione della sua vicenda in film o programmi televisivi. Questo ha costretto la produzione a rivedere radicalmente il montaggio finale.

La figura di Diana Ross occupa un posto significativo nella mitologia di Michael Jackson. Sebbene la Motown abbia per anni promosso l’idea che fosse stata Ross a scoprire i Jackson 5, in realtà fu Gladys Knight a trovare il gruppo mentre si esibiva a Chicago e a incoraggiare il fondatore della Motown Berry Gordy a metterli sotto contratto. Gordy pensò successivamente che coinvolgere la popolarissima Ross nella narrazione sarebbe stato vantaggioso dal punto di vista del marketing, strategia che si rivelò efficace.
Diretto da Antoine Fuqua, Michael si concentra sui primi anni del cantante, incluso il rapporto con il padre autoritario Joe Jackson, che non voleva che la carriera solista del figlio avvenisse a scapito dei Jackson 5. Jaafar Jackson, nipote di Michael Jackson interpreta il Re del Pop, mentre Colman Domingo e Nia Long vestono i panni dei genitori Joe e Katherine Jackson.
Il cast include anche Miles Teller nel ruolo del manager John Branca, Laura Harrier come Suzanne De Passe (assistente creativa del fondatore della Motown Berry Gordy), Kendrick Sampson nei panni del produttore Quincy Jones e Larenz Tate come Berry Gordy. Anche Janet Jackson, celebre sorella del cantante, non appare come personaggio nel film.
Nonostante i tagli dell’ultimo momento, Michael è pronto a dominare il box office nel weekend di apertura, con stime di almeno 70 milioni di dollari nel mercato domestico e 150 milioni di dollari a livello globale nel debutto. Questi incassi rappresenterebbero il più grande opening di sempre per un biopic musicale, oltre che il maggior successo per Lionsgate in più di un decennio.
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