Tra i temi più discussi intorno al film Michael, uscito in Italia oggi 22 aprile, c’è anche un’assenza che non è passata inosservata: quella di Janet Jackson. A chiarire il motivo è stata sua sorella LaToya Jackson, intervenuta alla première del film a Hollywood, spiegando che Janet era stata coinvolta ma ha scelto di non partecipare. “È stata invitata e ha gentilmente declinato, e bisogna rispettare la sua decisione”, ha detto.
La Toya Jackson says Jaafar Jackson’s performance in #MichaelMovie is so convincing, she and her family would think they were “watching Mike.” pic.twitter.com/40bCXQAS7U
— Variety (@Variety) April 21, 2026
Il film, diretto da Antoine Fuqua, racconta la vita di Michael Jackson dagli inizi fino al picco della sua fama negli anni ’80. A interpretarlo è il nipote Jaafar Jackson, mentre Colman Domingo e Nia Long vestono i panni dei genitori Joe e Katherine. LaToya, invece, è interpretata da Jessica Sula. Proprio parlando del film, LaToya ha sottolineato quanto fosse importante, almeno nelle intenzioni della produzione, coinvolgere la famiglia. Fuqua ha ribadito lo stesso concetto: quando si racconta la vita di una persona reale, soprattutto così esposta, ci si dovrebbe confrontare con chi quella storia l’ha vissuta in prima persona. Nonostante questo, alcune scelte personali, come quella di Janet, sono rimaste tali.
Accanto all’assenza di Janet, però, emergono anche altre tensioni. Paris Jackson, figlia di Michael, ha criticato apertamente il film, sostenendo che contenga inesattezze e che punti a una visione idealizzata della figura del padre. Più precisamente, Paris ha sottolineato che il progetto abbraccia la visione di una parte del fandom:
“Il film strizza l’occhio a una sezione molto specifica del fandom di mio padre che vive ancora nella fantasia. E ne saranno felici.”
#MichaelMovie director Antoine Fuqua says thinking about Michael Jackson’s legacy helped him push through the film’s production troubles. pic.twitter.com/sUUnEM0iP0
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La produzione, sostenuta anche dagli eredi di Michael Jackson, ha dovuto rivedere alcune parti del film, arrivando a modificare o eliminare scene legate al caso Jordan Chandler. Una decisione che, secondo diverse ricostruzioni, sarebbe stata necessaria anche per questioni legali.
In questo contesto, il biopic si presenta come un progetto ambizioso ma inevitabilmente divisivo: da un lato il coinvolgimento diretto della famiglia e l’interpretazione molto apprezzata di Jaafar Jackson, dall’altro le assenze e le critiche che continuano ad accompagnarlo ancora prima dell’uscita. Abbiamo parlato del film nella nostra recensione di Michael.
