Una nuova polemica sta infiammando i social in queste ore e vede come protagonista, suo malgrado, Elettra Lamborghini. Per la precisione, le grafiche usate per annunciare il suo prossimo Tour Bilaterale nelle piazze, dove campeggia una grande torta con panna e scritte di glassa colorata, affiancata da una palla stroboscopica da discoteca. Il problema? Si tratta di una foto creata interamente con intelligenza artificiale (sebbene nel post non sia stato specificato). E tanto è bastato per scatenare una tempesta di commenti indignati, soprattutto su X.
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Il problema evidenziato da molti utenti, in realtà, non sarebbe soltanto l’uso dell’IA, quanto il fatto che un’artista così famosa e ricca abbia scelto immagini considerate di basso valore, invece di rivolgersi a grafici professionisti per avere un lavoro più accurato, ragionato in termini di comunicazione e bello da vedere.
ma Elettra Lamborghini non ha i soldi per farsi fare una grafica per il tour, deve usare l’AI pic.twitter.com/X2JrfoN9S3
— aras⁷ (@cielodiperlee) May 22, 2026
Su X il dibattito è esploso in poche ore e a “vincere”, idealmente, sono i colpevolisti, ovvero quelli che accusano il mondo dello spettacolo di uccidere la creatività; qualcuno ha sottolineato come affidarsi ai bot come ChatGPT in realtà gratifichi il vero professionista, che in questo modo può essere pagato davvero quanto merita:
Una ragazza che frequenta un corso con me in facoltà ci ha detto che da grafica è contentissima di tutte queste cose fatte con l’ia perché ora chi si rivolge a loro li paga molto di più pur di non aver qualcosa fatto da un robot
— 🐧 (@mastic4zzi) May 23, 2026
Ma tra i racconti spunta anche quello di una ragazza, una giovane lavoratrice che, spinta dai propri capi a usare ChatGPT e strumenti IA “per non perdere tempo“, ha visto il suo lavoro originale sminuito. La stessa utente specifica quindi che “non sia una questione di soldi ma proprio menefreghismo dove si pensa solo al “postare” e non al creare un programma dietro“:
sto facendo la stagione in un posto dove sono schifosamente ricchi.
mi hanno messo a “gestire” i social (per me ambito totalmente nuovo)
ho provato a fare una grafica da sola (schifosa ma essendo la prima neanche tanto), mi ha insultano dicendo che potevo chiedere a CGPT e la- https://t.co/6LhySlc1n0— Giu◟̽◞̽ (lilo’s version) (@precioustomline) May 23, 2026
Così, la discussione si è trasformata rapidamente in qualcosa di più grande, un discorso che, al netto di qualche commento tranchant, tocca creatività, studio e professioni artistiche che spesso vengono sacrificate davanti alla velocità dell’intelligenza artificiale e alla sua convenienza. Anche in caso di committenti molto ricchi come può essere Elettra Lamborghini.
Oggi quasi tutte le principali piattaforme social, da Instagram e Facebook a YouTube e TikTok, richiedono di segnalare i contenuti creati o modificati con intelligenza artificiale quando risultano realistici. Quindi, soprattutto nel caso di deepfake, voci clonate, immagini fotorealistiche o video manipolati (non è il caso in questione).
Alcune piattaforme applicano automaticamente le etichette relative a come il contenuto sia stato prodotto, altre, come YouTube, permettono di scegliere durante il caricamento del video. Insomma, non si vieta il ricorso alle intelligenze artificiali, purché sia segnalato a dovere e non siano usate per manipolare. Altrimenti, si può andare incontro a limitazioni della visibilità, demonetizzazione, fact-checking o, nei casi più gravi, rimozione dei contenuti e penalizzazioni dell’account.
