Sguardo vispo, passo svelto e trotterellante e gualdrappa tricolore sul dorso, Briciola, la cagnolina mascotte della Fanfara del Quarto Reggimento Carabinieri a cavallo, ha partecipato per l’ultima volta alla parata del 2 giugno 2026 lungo i Fori Imperiali. Dopo 13 anni di onorato servizio, la piccola meticcia si appresta ad andare in pensione, lasciando un vuoto difficile da colmare tra i suoi commilitoni e nel cuore degli italiani che l’hanno vista crescere accanto alle uniformi impeccabili dell’Arma.
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Nata il 5 giugno 2013, proprio nell’anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri, Briciola è stata regalata al Quarto Reggimento da una famiglia il cui bambino frequentava l’ippoterapia presso la caserma Salvo D’Acquisto di Roma. Una coincidenza che sembra scritta dal destino e che ha segnato l’inizio di una carriera militare davvero speciale. Nel marzo 2014, quando aveva meno di un anno, è entrata ufficialmente a far parte del corpo, debuttando alla Cerimonia del Bicentenario di Fondazione dei Carabinieri il 5 giugno dello stesso anno, nel giorno del suo primo compleanno.
Alessandro Brunetti, comandante del Gruppo Squadrone Pastrengo, ha sottolineato le doti naturali che hanno reso Briciola perfetta per questo ruolo: non ha paura dei cavalli, nonostante siano molto più imponenti di lei, e non ha paura della musica. Il cane di scuderia “deve avere tre caratteristiche precise: deve essere femmina, meticcia e deve essere donata”. Una scelta pensata per sensibilizzare le persone sull’adozione di animali non di razza.
La fama di Briciola è esplosa nel 2015, quando accolse il presidente Sergio Mattarella al Quirinale in occasione del suo insediamento con una capriola improvvisa che sfidò la formalità del momento. Quel gesto spontaneo strappò sorrisi e applausi, facendo diventare virale la piccola cagnolina e trasformandola in un simbolo affettuoso e riconoscibile dell’Arma. Da quel momento, la sua presenza ha conquistato l’attenzione del pubblico in ogni appuntamento istituzionale: dalle parate del 2 giugno al cambio della guardia al Quirinale, dall’accoglienza dei presidenti del Consiglio alle cerimonie più solenni della Repubblica.
Oggi Briciola ha quasi 14 anni e il grado simbolico di vicebrigadiere, attribuitole per sottolineare con ironia il suo ruolo all’interno del corpo. Vive nella caserma di Tor di Quinto a Roma, dove trascorre le sue giornate tra cavalieri, musicisti e cavalli, partecipando alle operazioni quotidiane della routine militare, a cominciare dall’alzabandiera. Durante le ricorrenze indossa una mantella chiamata piccola gualdrappa, cucita su misura per lei, che la rende immediatamente riconoscibile accanto ai suoi colleghi in divisa.
Dopo anni di servizio accanto ai #Carabinieri, per Briciola è arrivato l’ultimo 2 giugno in divisa.
Con il suo affetto e la sua presenza ha saputo conquistare il cuore di grandi e piccoli, rappresentando i valori più autentici dell’Arma.
Grazie, Briciola, per il servizio reso… pic.twitter.com/vSoJZANead
— Edoardo Rixi (@edorixi) June 3, 2026
La presenza di un animale simbolo nell’Arma affonda le radici nel passato, quando questi compagni fedeli accompagnavano i reparti nei momenti più impegnativi. Prima di Briciola, altre tre cagnoline avevano conquistato l’attenzione accanto ai militari: Lady, Birba e Trombetta. Oggi il ruolo della mascotte è diverso: portare un messaggio di umanità e vicinanza, fungendo anche da ambasciatrice dei diritti degli animali.
Dopo la parata di oggi, Briciola sarà adottata da un militare ma resterà a contatto con la sua amata fanfara, continuando a far parte di quella famiglia che l’ha accolta quando aveva appena un anno. Il suo riferimento umano durante tutti questi anni è stato il maresciallo Fabio Tassinari, sempre al suo fianco nei vari appuntamenti ufficiali. Minuscola al fianco dei cavalli, ma capace di tenerli in riga, Briciola ha conquistato una pagina Instagram con migliaia di follower che continuano a seguire le sue avventure.
I Carabinieri fanno sapere che sono già aperte le candidature per prendere il suo posto, ma sostituire Briciola non sarà affatto facile.
