Dopo il successo di Pensati sexy (di cui trovate la nostra recensione), Maddalena torna su Prime Video con una vita che, almeno sulla carta, sembra finalmente aver preso la piega giusta. Tra un successo professionale da gestire e un matrimonio all’orizzonte, la ritroviamo apparentemente più ordinata ed equilibrata. Diretto ancora una volta da Michela Andreozzi, Ancora più sexy riprende il percorso della protagonista interpretata da Diana Del Bufalo e lo inserisce nei binari di una commedia romantica più classica, costruita tra dubbi dell’ultimo minuto, desideri repressi e quell’immancabile voce interiore che, incarnata da Valentina Nappi, continua a spingerla verso una maggiore consapevolezza.
Il film dà il meglio di sé quando ritrova il tono giocoso e irriverente del primo capitolo, mentre perde un po’ di smalto proprio nel momento in cui sceglie di imboccare una strada più lineare e rassicurante. Maddalena resta un personaggio adorabile, fragile e in cui è facilissimo immedesimarsi, ma questa sua nuova avventura finisce per osare meno di quanto avrebbe potuto.
Tra matrimonio, crisi creativa e desideri nascosti

Sono passati due anni dagli eventi del primo film e Maddalena sembra aver svoltato: ha pubblicato un libro di successo, si è lasciata alle spalle gran parte delle sue insicurezze e ha trovato una stabilità sentimentale accanto a Vanni, il classico fidanzato perfetto, elegante e premuroso. Quando arriva la proposta di matrimonio, però, qualcosa dentro di lei comincia a incrinarsi.
Ma il vero problema non è tanto il matrimonio in sé, quanto tutto ciò che quella scelta rappresenta, perché Maddalena si ritrova incastrata in una vita che funziona splendidamente sulla carta, ma che non riesce a sentirsi addosso. Il blocco creativo, un’intesa sessuale decisamente tiepida e l’ombra ingombrante della futura suocera diventano così i sintomi di un disagio molto più profondo. Ed è proprio qui che rientra in scena Valentina Nappi, ancora una volta nei panni di uno spirito guida decisamente sui generis, pronta a farle notare tutto quello che la protagonista preferirebbe ignorare.
Diana Del Bufalo resta il vero motore del film

Il vero punto di forza di questo sequel rimane Diana Del Bufalo, la cui Maddalena funziona proprio perché non viene mai trasformata in un’eroina impeccabile. È goffa, contraddittoria, vulnerabile e spesso incapace di capire cosa voglia davvero dalla vita. La Del Bufalo riesce a bilanciare con grande disinvoltura leggerezza e fragilità, dando al personaggio una spontaneità che rende credibili anche le situazioni più esagerate e sopra le righe.
Accanto a lei, Valentina Nappi si conferma una spalla comica efficacissima, capace di rendere esplicito il conflitto interiore di Maddalena senza mai appesantire il racconto. Il loro dialogo costante, d’altronde, resta una delle intuizioni più riuscite di questa piccola saga romantica.
Una rom-com più ordinata, ma anche più prevedibile

Rispetto a Pensati sexy, il sequel si presenta con una struttura decisamente più compatta e meno dispersiva: la storia procede in modo più chiaro, i vari cameo sono gestiti con maggiore ordine e la regia di Michela Andreozzi trova spesso soluzioni dinamiche per mantenere alto il ritmo.
Allo stesso tempo, però, questa maggiore pulizia narrativa rende l’intera trama un po’ troppo prevedibile. La libertà caotica del primo capitolo, pur con tutti i suoi difetti, aveva una freschezza diversa, perché raccontava una donna che cercava di viversi fuori dagli schemi senza l’ossessione del classico lieto fine. Qui, invece, Maddalena rientra in un percorso molto più convenzionale, divisa tra il fidanzato perfetto ma spento e l’uomo istintivo che risveglia la passione. La commedia resta assolutamente piacevole, ma sorprende meno.
Il rapporto con il corpo e l’autenticità

Il film torna a farsi davvero interessante quando si concentra sul rapporto tra corpo, desiderio e identità. Ancora più sexy prova infatti a raccontare cosa succede quando una donna smette di ascoltare sé stessa per iniziare a vivere secondo le aspettative degli altri. In questo senso, il corpo di Maddalena diventa un vero e proprio campanello d’allarme: non è solo una questione di attrazione o di sesso, ma di autenticità, poiché la protagonista deve capire se la vita che sta scegliendo sia davvero la sua o se stia solo recitando un ruolo che gli altri le hanno cucito addosso.
Cosa ne pensiamo in sintesi
Ancora più sexy è una rom-com leggera e scorrevole, sostenuta da una Diana Del Bufalo ancora molto efficace. Il film diverte e trova qualche spunto interessante sul desiderio e sull’identità, ma rispetto al primo capitolo appare più prevedibile e meno libero.
Pro
- Diana Del Bufalo resta perfetta nel ruolo di Maddalena
- Valentina Nappi funziona ancora come coscienza irriverente
- Alcuni spunti sul corpo e sul desiderio sono interessanti
Contro
- La storia osa meno rispetto al primo film
- Molti passaggi sono prevedibili
- Il messaggio risulta meno incisivo di quanto avrebbe potuto
- Voto CinemaSerieTV
