Amy Adams ha rivelato di aver rifiutato uno sketch durante la sua prima conduzione di Saturday Night Live nel marzo 2008, pochi mesi dopo l’uscita nelle sale di Come d’Incanto. La decisione non fu dettata da pruderie, ma da una profonda consapevolezza della responsabilità che sentiva verso le giovani fan che l’avevano amata nel ruolo della principessa Giselle.
Durante una recente apparizione al Late Night with Seth Meyers, l’attrice candidata all’Oscar ha raccontato l’episodio che vide protagonista Andy Samberg, all’epoca membro del cast di SNL. Il comico le aveva proposto un’idea per uno sketch musicale che Adams ha descritto come contenente “la cosa più esplicita” che si potesse immaginare.
La trama dello sketch prevedeva una coppia in un parco: l’uomo viene morso da un ragno e, in punto di morte, confessa alla compagna un ultimo desiderio di natura esplicitamente sessuale. “Ti darò l’idea generale senza raccontarti la battuta finale“, ha spiegato Adams con diplomazia. “Lei gli dice dice: ‘Tesoro, ti amo così tanto, ora che stai morendo, hai un ultimo desiderio?’ E lui risponde: ‘Sì, non ho mai avuto la possibilità di…’ E poi dice quella che poteva essere descritta solo come la cosa più esplicita che volesse fare con me.”
Adams ha rivelato che, sebbene trovasse l’idea divertente, non poteva accettare di interpretarla. Il motivo era semplice: Come d’Incanto era uscito solo quattro mesi prima e milioni di ragazzine in tutto il mondo la identificavano con la dolce principessa del film Disney. “Ero così profondamente consapevole di tutte le giovani ragazze che stavano guardando Come d’Incanto“, ha spiegato l’attrice. “E non volevo essere la principessa che cantava di quel particolare atto, capisci?”

Seth Meyers ha riferito che Samberg, nel 2024, aveva parlato dello sketch rifiutato durante The Lonely Island and Seth Meyers Podcast, descrivendo come quella conversazione con Adams gli avesse aperto gli occhi su una dimensione del mestiere dell’attore a cui non aveva mai pensato. Il comico aveva definito l’idea come un duetto “molto spinto” che Adams, pur trovandolo “davvero divertente“, non poteva fare perché non voleva traumatizzare le bambina che in quel periodo erano ossessionate da Come d’incanto.
Come scrive Variety, l’episodio che fece cambiare completamente prospettiva a Samberg avvenne poco dopo, durante le riprese dello sketch che sostituì quello rifiutato. “Nel giro di cinque minuti, una madre con la sua bambina si avvicinò e l’espressione sul volto della piccola nel vedere Amy Adams… ho pensato: ‘Oh, aveva ragione’“, ha ricordato l’attore di Brooklyn Nine-Nine.
“È stato molto istruttivo per me. Non è qualcosa a cui avevo mai pensato nel nostro lavoro, capisci cosa intendo? Lei aveva effettivamente un obbligo e una responsabilità verso quei bambini, e lo prendeva molto sul serio. Ricordo di essere rimasto davvero colpito.”
Lo sketch sostitutivo, che alla fine andò in onda nell’episodio di marzo 2008, mantenne il tono di parodia supereroistica e commedia musicale, ma in una versione adatta a tutti i pubblici. Nella clip, Samberg interpreta un vigilante in stile Batman che tenta goffamente di salvare Adams da uno scippatore, fallendo miseramente.
La scelta di Adams non fu un caso isolato nella sua carriera. L’attrice ha raccontato che ancora oggi usa le canzoni di Come d’incanto come “arma” educativa con sua figlia Aviana. Secondo quanto riportato, durante una cena con un gruppo di scout, quando le ragazze iniziarono a salire sulle sedie, Adams minacciò di cantare le canzoni del film “a voce piena” se non si fossero sedute immediatamente. Ha anche scherzato sul fatto di aver recentemente minacciato di esibirsi vicino al Bow Bridge di Central Park.
