Robert De Niro ha rinnovato domenica 14 maggio 2026 il suo durissimo attacco a Donald Trump durante un evento pubblico a New York. L’attore 82enne, intervenuto al concerto Rise Up, Sing Out: A Concert for the First Amendment, ha guidato la folla in un coro ripetuto di “Chiudi il becco” in risposta alle recenti dichiarazioni e politiche del presidente americano.
“Sono molto vicino a essere un assolutista della libertà di parola” ha esordito De Niro “anche quando si tratta di discorsi che non mi piacciono, e ce ne sono parecchi in giro. Quindi quando sento qualcosa che non mi piace, uso la mia libertà di parola per rispondere.”
L’attore ha quindi citato una dichiarazione di Trump rilasciata pochi giorni prima dell’evento: “Quando sento Trump dire “Non penso alla situazione finanziaria degli americani, nemmeno un po”, io dico: “Chiudi il becco!” Le quattro parole scelte da De Niro non sono casuali, ma richiamano una celebre scena del film Prima di mezzanotte, in cui il suo personaggio Jack Walsh risponde in modo analogo alle insistenti domande del co-protagonista Charles Grodin.
De Niro ha offerto ulteriori esempi di quello che considera una leadership disastrosa: “Mercoledì Trump ha detto ‘Amo l’inflazione’.” A quel punto ha invitato il pubblico a unirsi a lui nel grido “Chiudi il becco!”, e la folla ha risposto con entusiasmo, trasformando la citazione cinematografica in un vero e proprio slogan di protesta.
Ma, come riporta The Guardian, il momento più intenso del discorso è arrivato quando l’attore ha fatto un paragone forte, spiegando che gli States attualmente sono come una vittima di abusi che non si rende ancora conto della spirale in cui è precipitata.
“Odio dirlo, ma amare il nostro Paese sta iniziando a sembrare come una moglie maltrattata che dice di amare il proprio aggressore.”
L’attore premio Oscar ha quindi elencato le ragioni della sua disillusione:
“Non posso amare un paese che inizia guerre stupide e disumane, uccidendo migliaia di innocenti e causando indirettamente la morte e la sofferenza di milioni di persone. Non posso amare un paese che toglie l’assistenza sanitaria a milioni di persone e usa quei soldi per arricchire i loro amici nella classe Trump-Epstein.”

De Niro ha continuato denunciando l’invio di “Milizie mascherate a sparare ai cittadini per le strade, torturare i nostri vicini e separare le famiglie”, aggiungendo:
“Non posso amare un paese guidato da un tiranno razzista, misogino e xenofobo. E lasciatemi dire chiaramente: non posso amare il paese guidato da Donald Trump e dal suo Congresso servile.”
Il discorso si è concluso con un appello emotivo: “Voglio tornare ad amare il mio paese. Voglio riavere il mio paese.”
L’evento newyorkese si è svolto in concomitanza con i festeggiamenti per l’ottantesimo compleanno di Donald Trump, rappresentando una sorta di controprogrammazione alle celebrazioni del presidente, che includevano un controverso incontro di combattimento in gabbia denominato Freedom 250.
Non è la prima volta che De Niro si scontra pubblicamente con Trump. All’inizio dell’anno, l’attore aveva definito il presidente “un idiota” durante un’intervista. Trump a sua volta aveva risposto a De Niro dandogli del “demente”, “malato e squilibrato” e dotato di “un QI estremamente basso”.
A proposito, sapete che di recente Claudio Amendola ha raccontato che suo padre doppiatore, quando si arrabbiava con lui faceva la voce di De Niro?
