Ospite del podcast Tintoria, Claudio Amendola ha parlato di suo padre Ferruccio, attore e doppiatore tra i più famosi, scomparso nel 2001, raccontando alcuni divertenti aneddoti familiari. Claudio ha raccontato che quando suo padre si arrabbiava, suo padre gli faceva diverse voci di attori celebri, a seconda del grado di incazzatura. L’attore ha anche raccontato che i suoi amici erano affascinati dalla voce di Ferruccio, nella quale riconoscevano le voci italiane di star come Sylvester Stallone o De Niro e, ad un certo punto, Claudio iniziò a vendere sottobanco i messaggi per segreterie telefoniche con la voce di suo padre.

A Stefano Raponi che gli ha chiesto com’era la vita a casa, con suo padre, Claudio ha spiegato che lui era abituato a sentire la voce di suo padre tutti i giorni così come quella di sua mamma Rita Savagnone, anche lei celebre doppiatrice – è stata la voce di Whoopi Goldberg, Kathy Bates, Liz Taylor, la Loren, Kim Novak e altre dive. Claudio ha raccontato:
“Quando papà si incazzava, a seconda del livello della ca**ata che avevo fatto io, usava una voce diversa. Se avevo preso quattro a scuola facevamo festa, se avevo preso il solito due, mi faceva Dustin Hoffman. Se avevo fatto a cazzotti con qualcuno e magari avevo un segno in faccia, mi faceva De Niro. Se lo facevo veramente incazzare faceva Rocky. E con quella voce, una volta papà mi fece cadere dalle scale. Quindi capivo quanto sarebbe durata la punizione a seconda di chi aveva parlato. Se aveva parlato Stallone, almeno due settimane a casa ce stavo”
Claudio ha poi raccontato che siccome suo padre dava delle cene a casa, il sabato sera, con i colleghi – i suoi amici volevano venire a casa sua solo per l’esperienza irripetibile di ascoltare quelle voci da star. Lui invece sarebbe voluto uscire, come tutti i ragazzi.

Andava a finire che gli amici suoi si mettevano sotto le scale, nel piano inferiore dove era situata la camera di Claudio, ad ascoltare “in religioso silenzio” Ferruccio e i suoi colleghi che di sopra parlavano. Per loro era come sentire “Redford che rispondeva a De Niro, Jack Nicholson gli diceva una cosa, Marlon Brando che diceva di essere andato a pesca…”
“All’epoca le voci erano molto più riconoscibili, perché i doppiatori erano quelli e doppiavano un attore per sempre”
Claudio ha ammesso che più di una volta si è fatto pagare per far registrare i messaggi delle segreterie al padre
“All’epoca c’erano le segreterie telefoniche. Tu chiamavi a casa di Giuseppe – “Pronto, sono Giuseppe. In questo momento non ci sono” ed evidentemente funzionava, perché devi vede’ come pagavano”
Si faceva pagare diecimila lire a registrazione “Ma se mio padre lo avesse saputo, il prezzo sarebbe salito”. Un suo compagno del liceo però – con il quale è ancora amico ancora oggi – gli fece una richiesta particolare: farsi mandare a quel paese da suo padre, per telefono. Una richiesta bizzarra che Ferruccio accontentò, su richiesta di suo figlio, preso per sfinimento. E di quel “vaffa…” l’amico fu assolutamente entusiasta.
A Tintoria Claudio Amendola ha anticipato anche qualcosina su I Cesaroni 7.
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