Re Carlo III ha preso una decisione storica che segna la fine di quasi due secoli di tradizione monarchica: non vivrà più a Buckingham Palace nemmeno dopo il completamento della mastodontica ristrutturazione da 487 milioni di dollari, prevista per il 2027. Per la prima volta dai tempi della Regina Vittoria, che salì al trono nel 1837, il palazzo simbolo della monarchia britannica non sarà la residenza principale del sovrano.
L’annuncio è arrivato giovedì durante una conferenza stampa dedicata alle finanze reali, in cui per la prima volta nella storia un monarca britannico ha rivelato pubblicamente le tasse pagate allo Stato. Re Carlo ha versato 16,1 milioni di dollari in tasse sul reddito e sulle plusvalenze nell’anno fiscale 2024-25.
James Chalmers, tesoriere del re e custode della borsa privata, ha spiegato che Carlo III e la regina Camilla continueranno a vivere a Clarence House, la residenza dove il monarca ha abitato fin da quando era principe del Galles. Questa scelta permetterà a Buckingham Palace di ampliare significativamente l’accesso al pubblico, ospitare più eventi e aumentare il numero di visite e tour dell’edificio. Attualmente, il palazzo riceve circa 700.000 visitatori all’anno.
Chalmers ha tenuto a precisare che Buckingham Palace rimarrà comunque “Il quartier generale della monarchia, il gioiello della corona dei nostri edifici nazionali, con lo stendardo del sovrano che sventolerà orgogliosamente dal tetto ogni volta che sua maestà si troverà a Londra“. Il re manterrà stanze private nel palazzo che potranno essere utilizzate all’occorrenza, ma non come residenza permanente.

Come riporta CBS News la decisione arriva mentre si avvicina al termine il programma decennale di ristrutturazione iniziato nel 2017. I lavori hanno incluso la sostituzione di impianti idraulici, elettrici e di riscaldamento obsoleti, con l’obiettivo di modernizzare l’edificio affinché possa continuare a ospitare la monarchia per i prossimi 50 anni. Dopo anni di usura, il palazzo mostrava chiaramente i segni dell’età.
Costruito negli anni 1820, Buckingham Palace conta 775 stanze e non è solo una residenza: fornisce spazi per uffici all’intera burocrazia reale e ospita cene di Stato per presidenti e capi di Stato in visita. Il palazzo è anche un punto focale per il pubblico britannico, con folle che si radunano sotto il celebre balcone per celebrare matrimoni reali, la fine delle guerre e eventi storici come i 70 anni di regno della regina Elisabetta II. Fornisce inoltre lo sfondo per le parate lungo il viale cerimoniale noto come The Mall.
Né Carlo né la defunta regina Elisabetta avevano pernottato al palazzo dal 2019. La regina madre aveva già scelto di vivere a Clarence House, una dimora elegante situata nelle vicinanze di Buckingham Palace, rendendo questa scelta una sorta di ritorno alle radici familiari per Carlo.
L’annuncio sulla trasparenza fiscale fa parte di un più ampio impegno della famiglia reale verso una maggiore apertura finanziaria, emerso dopo la morte della regina Elisabetta nel 2022. Per legge, il monarca britannico non è obbligato a pagare tasse sul reddito, sulle plusvalenze o sull’eredità, ma Carlo, come sua madre dal 1993, lo fa volontariamente.
