A pochi mesi dalla scomparsa di Giorgio Armani, il cinema si prepara già a raccontarne la straordinaria parabola umana e professionale. Il produttore Andrea Iervolino ha infatti annunciato Armani: The King of Fashion, un film biografico che ripercorrerà la vita del leggendario stilista italiano affidandone la regia a Bille August, uno dei cineasti europei più premiati degli ultimi decenni. L’annuncio, però, è stato seguito quasi immediatamente da una presa di posizione destinata a far discutere: la famiglia Armani e il gruppo che porta il suo nome hanno preso ufficialmente le distanze dall’iniziativa, chiarendo di non aver avuto alcun ruolo nello sviluppo del progetto..
Se l’annuncio del film ha inizialmente acceso l’entusiasmo degli appassionati, poche ore dopo è arrivata la netta precisazione dell’Armani Group. In un comunicato ufficiale, l’azienda ha dichiarato di essere a conoscenza dell’esistenza del progetto, ma di non esservi mai stata coinvolta in alcun modo. La società ha specificato di non aver autorizzato, sostenuto, approvato né partecipato allo sviluppo o alla produzione del lungometraggio, ribadendo di considerarsi completamente estranea all’iniziativa.
“Pur essendo a conoscenza del progetto Armani: The King of Fashion, firmato da Andrea Iervolino e Bille August, l’Armani Group precisa di non essere mai stato coinvolto nell’iniziativa, né di averla autorizzata, sostenuta, avallata o di aver preso parte al suo sviluppo e alla sua produzione. La società si dichiara quindi totalmente estranea al film e prende ufficialmente le distanze sia dal regista sia dai contenuti dell’opera.”

Si tratta quindi di un biopic non autorizzato, una circostanza tutt’altro che inedita nel mondo del cinema dedicato alla moda. Un precedente celebre è quello di House of Gucci, diretto da Ridley Scott nel 2021, anch’esso realizzato senza la collaborazione degli eredi della famiglia Gucci, che all’epoca criticarono pubblicamente il film accusandolo di contenere numerose inesattezze nella ricostruzione degli eventi.
La produzione sarà appunto diretta dal regista danese Bille August, vincitore di due Palme d’Oro al Festival di Cannes grazie a Pelle alla conquista del mondo e Le migliori intenzioni, oltre ad aver firmato pellicole come La casa degli spiriti, I miserabili, Night Train to Lisbon e A Fortunate Man.
Secondo quanto emerso da testate come Deadline, Armani: The King of Fashion seguirà l’evoluzione personale e professionale dello stilista, raccontandone il percorso dagli esordi fino alla costruzione di uno dei marchi più influenti della moda mondiale. Nato a Piacenza nel 1934, Armani iniziò infatti la propria carriera come vetrinista prima di diventare apprendista del celebre stilista Nino Cerruti. Nel 1975 fondò quindi l’azienda Armani insieme al compagno Sergio Galeotti, dando vita a una maison destinata a rivoluzionare l’eleganza contemporanea.
La sceneggiatura di Armani: The King of Fashion sarà affidata a Bobby Moresco, premio Oscar per Crash e collaboratore abituale di Andrea Iervolino, già impegnato anche alla regia di Maserati: The Brothers. Al momento non sono ancora stati annunciati gli interpreti che vestiranno i panni di Giorgio Armani né una data d’inizio delle riprese.
A proposito di Armani, qui vi raccontiamo la storia del suo compagno Sergio Galeotti, morto in giovane età a causa dell’AIDS.
