Il caso dei video a luci rosse di Sara Palumbieri e Gabriele Govoni avrebbe potuto cambiare il cast di Temptation Island 2026. Se la produzione ne fosse stata a conoscenza prima delle registrazioni, la coppia non sarebbe mai entrata nel programma. A rivelarlo è Raffaella Mennoia, storica autrice del reality e da anni stretta collaboratrice di Maria De Filippi.
Intervistata da La Stampa, Mennoia ha commentato per la prima volta la vicenda che ha coinvolto i due concorrenti dopo la messa in onda della prima puntata, quando in rete sono riemersi alcuni loro vecchi video che erano stati pubblicati su una piattaforma per adulti. La produzione, ha spiegato, non era a conoscenza della loro esistenza durante la fase dei casting.
“Se avessimo saputo dell’esistenza di quel filmato, li avremmo scartati, ma non per chissà quale ragione: quel video è una bravata di due giovani ragazzi, che hanno fatto una stupidaggine. Li avremmo esclusi solo per tutelarli: da questa polemica ci hanno rimesso solo loro e mi spiace“, ha dichiarato.

Secondo Mennoia, quindi, la decisione non sarebbe stata dettata da un giudizio sul loro passato o sulle loro persone, ma dalla volontà di proteggerli dalle conseguenze che una vicenda del genere avrebbe inevitabilmente avuto una volta diventati personaggi televisivi.
Mennoia ha spiegato anche che non sapevano che due partecipanti conoscessero già due tentatori, come si è visto in questa edizione. “Siamo caduti dal pero. I provini delle coppie si svolgono in parallelo con quelle dei single, ma i diretti interessati non conoscono mai l’identità degli altri. Noi autori cerchiamo di fare una serie di verifiche incrociate, ma qualcosa può sfuggire”
L’autrice ha poi colto l’occasione per riflettere anche sul successo del programma, spesso etichettato come il reality delle corna. “La trovo una definizione riduttiva perché dentro c’è molto di più: chi partecipa non cerca un nuovo amore ma uno sguardo che lo faccia sentire di nuovo importante. È una differenza enorme.”
Per Mennoia il pubblico non segue Temptation Island soltanto per assistere ai tradimenti o ai falò di confronto e criticare i partecipanti:
“C’è anche questa componente più frivola, ma la sua forza è un’altra: alla gente non interessa tanto lo scandalo del tradimento, ma ragionare sull’interpretazione dell’amore. Ormai le ultime edizioni non raccontano più la coppia ma la persona, con i suoi moti di orgoglio, la sua bassa o alta autostima, le pulsioni.”
Secondo l’autrice, è proprio questa la chiave del successo del programma. Dietro ogni falò, ogni crisi o ogni scelta, spiega a La Stampa, c’è una domanda nella quale milioni di spettatori finiscono per riconoscersi: che cosa significa davvero amare? Ed è per questo, conclude Mennoia, che Temptation Island continua a essere molto più di un semplice reality sentimentale, trasformandosi ogni estate in uno dei fenomeni televisivi più discussi e seguiti dal pubblico italiano.
“A me impressiona soprattutto il modo in cui il programma viene vissuto” – spiega – “si organizzano proiezioni nei locali, in spiaggia, in piazza. In un’epoca sempre più individualista, Temptation Island unisce le persone”
A proposito di Temptation Island, oggi è arrivata la notizia della morte di un partecipante dell’edizione 2020.
