Luca Barbareschi si racconta senza filtri nell’ultima intervista concessa al Corriere della Sera. L’attore, regista e produttore ripercorre una vita vissuta da “rockstar”, tra passioni travolgenti, figli, successi e momenti di autodistruzione. Tra i passaggi che più hanno colpito c’è quello dedicato alla sua intensa vita sentimentale, con l’ammissione di aver frequentato contemporaneamente fino a otto donne.
Alla giornalista Giovanna Cavalli, che gli ricorda la fama di seduttore seriale, Barbareschi risponde apertamente: “Avevo un’esuberanza sessuale incontenibile, facevo sesso anche tre volte al giorno. Ero bello. Eppure da ragazzo mi sentivo bruttissimo, col nasone, insicurissimo”.
E aggiunge:
“Ne frequentavo 7 o 8 nello stesso momento. Un professionista, tenevo una mappatura per ogni città, Parigi, Londra, New York. Con Patrizia, la prima moglie, sono stato totalmente infedele. Pure lei, erano gli anni Settanta”.
Nel colloquio Barbareschi affronta anche la situazione sentimentale attuale e il rapporto con l’ex moglie Elena Monorchio, che considera una delle persone più importanti della sua vita: “Elena è la donna più intelligente che abbia avuto accanto, però l’ho fatta soffrire. Se le dico che la amo ancora non mi crede, anzi si irrita”.
Oggi racconta di frequentare una donna più giovane di lui, ma con maggiore distacco rispetto al passato: “Ora frequento una signora sui 50, bella, elegante, affettuosa. Però ha due figli grandi e io non ho più l’energia fisica e mentale per star loro dietro”. Sono giovani uomini di 25 anni, ma per Barbareschi i 25 sono i nuovi 14.
Nonostante l’età – oggi compie 70 anni – sostiene di continuare ad attirare molte donne, anche se spesso il rapporto si complica quando cercano di cambiarlo:
“Perché non mi accettano come sono da vivo invece di rimpiangermi quando sarò morto? Stare con me, amarmi, si può”.
Parlando dei pochi rimorsi della sua vita sentimentale, Barbareschi ammette che oggi alcune scelte le farebbe diversamente. In particolare cita la separazione dalla moglie durante la gravidanza della terza figlia:
“Non mi separerei da mia moglie incinta della terza figlia – Angelica ci ha messo 30 anni a superare il trauma – per scappare con una ragazza di 24 anni che ha appena avuto due gemelle da un altro”.

La donna a cui si riferisce è Lucrezia Lante della Rovere, uno degli amori più intensi della sua vita. Di quella relazione conserva ancora un ricordo fortissimo: “Per lei persi il bene della ragione. Fu un amore egoista, anche se non rinnego nulla, dieci anni meravigliosi”.
L’attore ricorda al Corriere della Sera la quotidianità condivisa a Capalbio, in una grande casa dove vivevano insieme lui, Lucrezia e cinque bambine. Un episodio, in particolare, continua a tormentarlo:
“Una delle mie figlie un giorno disse: “Ora salgo sull’albero e mi butto giù, così resto paralitica e tu devi tornare con mamma’”.
Nonostante la fine della relazione, Barbareschi spiega che con Lucrezia Lante della Rovere è rimasto un legame di grande affetto e stima reciproca. Guardando al passato, non rinnega le passioni che hanno segnato la sua vita, ma riconosce il dolore provocato alle persone che gli sono state accanto.
Durante l’intervista si è parlato anche della madre Maria Antonietta, che lo abbandonò da piccolo, ma anche della scelta di non lasciare nulla in eredità ai figli: “Ho una bella casa a Roma, due qui a Filicudi dove ho riunito la tribù di figli e nipoti, una a Parigi, qualche soldo glielo lascerò”
