Bel Powley, protagonista della nuova serie televisiva di Harry Potter prodotta da HBO, ha preso una posizione pubblica netta riguardo alle controverse opinioni di J.K. Rowling sul tema delle persone transgender. L’attrice britannica, che interpreta Petunia Dursley nell’attesissimo adattamento televisivo dei romanzi, ha dichiarato al Telegraph di essere “fortemente in disaccordo” con le posizioni dell’autrice.
“Penso che la comunità trans meriti sicurezza, dignità, rispetto e totale accettazione” ha detto Powley nella Nonostante la sua posizione critica verso l’autrice, l’attrice ha voluto chiarire il suo rapporto con l’universo narrativo: “Amo Harry Potter. Sono cresciuta con i libri. Appartengo alla prima generazione di lettori e, ancora una volta, amo la magia e il mistero”
La dichiarazione di Powley si inserisce in un dibattito sempre più acceso che coinvolge il cast della serie HBO. La prima stagione dell’adattamento televisivo, che debutterà questo Natale, ha già ottenuto il rinnovo per una seconda stagione dedicata a Harry Potter e la Camera dei Segreti. J.K. Rowling ricopre il ruolo di produttrice esecutiva del progetto, una circostanza che ha posto diversi membri del cast di fronte a domande difficili sulla loro partecipazione.
Come ricorda Variety, John Lithgow, che interpreta Albus Silente nella serie, ha rilasciato dichiarazioni più dichiarazioni, spesso contraddittorie sull’argomento. In un’intervista all’emittente radiofonica The New Yorker Radio Hour dello scorso aprile, l’attore ha rivelato di aver persino considerato l’ipotesi di abbandonare il progetto. “Le ragioni per farlo erano molto, molto più forti delle ragioni per protestare contro ciò che Rowling ha fatto e detto”, ha spiegato Lithgow. “Non sono d’accordo con gran parte di ciò che è stato detto; credo che molto sia stato distorto e travisato, e lei ha insistito su quella posizione a suo stesso discapito”.
Anche Nick Frost, che veste i panni del guardiacaccia di Hogwarts Rubeus Hagrid, aveva già preso posizione l’anno scorso dichiarando: “Lei ha diritto alla sua opinione e io alla mia, semplicemente non si allineano in alcun modo”. Un altro membro del cast, Paapa Essiedu, interprete di Severus Piton, ha firmato lo scorso anno una lettera aperta a sostegno dei diritti trans nel Regno Unito.

Quando un articolo aveva speculato sulla possibilità che Rowling potesse licenziare Essiedu per la sua posizione, l’autrice aveva risposto pubblicamente: “Non ho il potere di licenziare un attore dalla serie e non lo eserciterei anche se lo avessi. Non credo nel togliere lavoro o mezzi di sostentamento alle persone perché hanno convinzioni legalmente protette diverse dalle mie”.
Rowling in passato si è scontrata con gli attori della saga cinematografica originale. Daniel Radcliffe, Emma Watson e Rupert Grint hanno tutti pubblicamente rigettato le posizioni dell’autrice, scatenando risposte dirette da parte di Rowling stessa. Nel settembre 2025, l’autrice ha pubblicato un lungo messaggio sui social affermando di non pretendere gli attori che un tempo hanno interpretato personaggi da lei creati, siano d’accordo con lei in eterno. Con la Watson in seguito fu molto dura e la accusò di essere una milionaria che vive fuori dalla realtà.
La serie televisiva vede un cast completamente rinnovato che include Dominic McLaughlin nei panni di Harry Potter, Alastair Stout come Ron Weasley, Arabella Stanton nel ruolo di Hermione Granger e Janet McTeer come Minerva McGranitt. La regia è affidata a Mark Mylod, noto per il suo lavoro su Succession. Il progetto ambizioso prevede di adattare ciascuno dei sette libri della saga in una stagione televisiva dedicata.
La prima stagione della serie, intitolata Harry Potter e la Pietra Filosofale, debutterà il 25 dicembre su HBO, portando sugli schermi una nuova interpretazione della storia che ha definito una generazione di lettori in tutto il mondo.
