Lilly Wachowski ha scritto il suo prossimo film, ma riuscire a portarlo sul grande schermo si sta rivelando molto più complicato del previsto. La co-regista di Matrix sta cercando finanziamenti per The Hunted, un thriller politico distopico con un cast interamente composto da persone transgender. Secondo la regista – a sua volta transgender, come sua sorella Lana – proprio questa scelta starebbe rendendo particolarmente difficile trovare qualcuno disposto a investire nel progetto, nonostante un budget previsto di circa 10 milioni di dollari.
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“Alla gente piace la sceneggiatura, ma non vogliono realizzarlo perché ha un cast transgender dal primo all’ultimo ruolo“, ha raccontato Wachowski durante un’intervista al podcast The Business di KCRW. “Devo essere creativa e trovare modi diversi per portare questo progetto al pubblico“.
Wachowski ha scritto The Hunted insieme al suo compagno Mickey Ray Mahoney. Il progetto è descritto come un thriller politico nella tradizione di Wild in the Streets e V per Vendetta ed è ambientato in un’America distopica nella quale le persone transgender vengono perseguitate e spinte ai margini della società. Dopo un crimine che innesca una reazione all’interno della comunità, due donne trans si mettono alla ricerca del responsabile, seguendo una pista che conduce fino ai vertici del governo.
Per Wachowski non si tratta soltanto di un nuovo progetto cinematografico. La regista ha spiegato che la sceneggiatura è nata direttamente dalla rabbia e dalla frustrazione provate osservando quello che sta accadendo alla comunità trans negli Stati Uniti.
“È stato estremamente importante per me scriverla. È stata una risposta a ciò che sta accadendo nel mondo per le persone trans, e mi ha dato un enorme ricettacolo catartico in cui riversare tutta la mia rabbia, la mia furia e la mia frustrazione”.
Il problema, secondo il suo racconto, è arrivato nel momento in cui ha cominciato a presentare la sceneggiatura nell’industria. Wachowski ha precisato che il progetto non viene necessariamente respinto apertamente: chi lo legge sembra apprezzarlo, ma questo interesse non si traduce nella disponibilità a finanziarlo. La regista attribuisce questa resistenza soprattutto alla decisione di affidare tutti i ruoli a interpreti transgender.
Deadline spiega che di fronte alle difficoltà nel trasformare The Hunted nel film che aveva immaginato, Wachowski ha quindi iniziato a sperimentare strade alternative. Una di queste è stata organizzare una lettura pubblica della sceneggiatura al Dynasty Typewriter di Los Angeles, coinvolgendo amici e interpreti e permettendo almeno temporaneamente al progetto di prendere vita davanti a un pubblico.
“Perché facciamo arte?“, si è chiesta la regista parlando della decisione. “Io faccio arte perché voglio provare gioia. Faccio arte per raccontare la verità su me stessa o raccontare la verità sul mondo“. Da qui la scelta di chiedersi se lo stesso obiettivo potesse essere raggiunto anche senza aspettare che qualcuno finanziasse un film da 10 milioni di dollari.
“Uscirò e cercherò quella gioia trans insieme a tutti i miei amici“, ha spiegato parlando della lettura. “Non è quello che avevo immaginato sarebbe stato, ma il risultato finale è lo stesso“.
The Hunted rientra inoltre in una nuova fase della carriera di Wachowski. La regista è tra le fondatrici di Anarchists United Foundation, realtà no profit guidata insieme a Lawrence Mattis e Sarah Marie Flores e nata con l’obiettivo di sostenere film di genere a basso budget e dare spazio anche a voci tradizionalmente sottorappresentate nell’industria. Il progetto è sviluppato insieme ad Ariadne, realtà legata a Natasha Lyonne.

La difficoltà incontrata da The Hunted assume un peso particolare considerando la carriera della sua autrice. Insieme alla sorella Lana, Lilly Wachowski ha scritto e diretto Matrix, uno dei film di fantascienza più influenti degli ultimi decenni, e successivamente Matrix Reloaded e Matrix Revolutions. Le due hanno inoltre lavorato insieme a Bound – Torbido inganno, Speed Racer, Cloud Atlas, Jupiter – Il destino dell’universo e alla serie Sense8.
Eppure, anche il nome di una regista con una carriera di questo livello non è stato finora sufficiente a garantire il finanziamento di The Hunted. Wachowski non sembra però intenzionata ad abbandonare il progetto: se il percorso tradizionale continuerà a rimanere chiuso, l’obiettivo sarà trovare altri modi per permettere alla storia di raggiungere il pubblico.
