È morto Varenne, considerato uno dei più grandi trottatori di tutti i tempi. Il leggendario cavallo aveva 31 anni ed è deceduto il 18 agosto 2026 all’allevamento LJ di Eboli, in provincia di Salerno, dove viveva da tempo dopo il ritiro dalle competizioni. A causarne la morte, secondo quanto accertato dal veterinario, è stato un infarto fulminante.
La notizia è stata comunicata attraverso le stories Instagram della pagina ufficiale di Varenne, con un messaggio dedicato al “Capitano” e ai suoi numerosi fan. “È con immenso dolore che diamo la notizia della morte del Capitano”, si legge nel post.
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“Questa notte Varenne è venuto a mancare e il veterinario ne ha accertato la causa per infarto fulminante. Siamo distrutti nell’aver appreso questa mattina la notizia e vogliamo ricordarlo insieme a tutti i suoi fan e volare verso le sue vittorie”, prosegue il messaggio. Il post si conclude con un pensiero rivolto anche a Enzo Giordano, storico proprietario di Varenne, morto nel 2025: “Oggi Varenne quelle ali le ha messe per viaggiare altrove, corri sempre libero e sempre nostro Capitano, che la terra ti sia lieve. Tanto amore, raggiungi Enzo”
Nato il 19 maggio 1995 a Copparo, in provincia di Ferrara, nell’allevamento Zenzalino, Varenne era figlio dello stallone americano Waikiki Beach e della fattrice italiana Ialmaz. Dopo una prima apparizione in pista tutt’altro che fortunata, il cavallo fu acquistato da Enzo Giordano, che ne intuì le potenzialità. La sua carriera fu affidata all’allenatore finlandese Jori Turja e al driver romano Giampaolo Minnucci, che lo accompagnò per gran parte della sua straordinaria esperienza agonistica.
Tra i successi più importanti figurano il Derby italiano del trotto del 1998, il Gran Premio Lotteria di Agnano conquistato nel 2000, 2001 e 2002, il Prix d’Amérique vinto nel 2001 e 2002, l’Elitloppet conquistato negli stessi due anni e la Breeders Crown del 2001 negli Stati Uniti. Il 2001 rappresentò il momento più alto della carriera di Varenne. In quell’anno riuscì infatti a vincere le tre principali competizioni del trotto europeo: il Prix d’Amérique, il Gran Premio Lotteria e l’Elitloppet. A questi successi aggiunse poi anche la Breeders Crown negli Stati Uniti, completando un’impresa che contribuì a consacrarlo definitivamente nella storia del trotto internazionale. Nel 2002 arrivarono altre vittorie al Prix d’Amérique, alla Lotteria e all’Elitloppet. La carriera agonistica si concluse con un tour mondiale, terminato a Montréal il 28 settembre.
Il ritiro dalle corse non segnò però la fine della storia di Varenne. Il Capitano divenne infatti uno degli stalloni più importanti del panorama ippico e continuò a lasciare il segno anche attraverso la riproduzione. Nel corso degli anni ha generato più di 2mila figli. Tra questi anche Icaro del Ronco, il suo primogenito, venduto all’asta a una cifra record di 150mila euro.
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