Rupert Grint tornerà a interpretare Ron Weasley, il personaggio che lo ha accompagnato per dieci anni negli otto film di Harry Potter. Questa volta, però, non sarà sul grande schermo: l’attore britannico vestirà nuovamente i panni di Ron a Broadway, entrando nel cast di Harry Potter e la maledizione dell’erede.
Grint sarà Ron adulto per 17 settimane al Lyric Theatre di New York, dal 2 febbraio al 30 maggio 2027.
“Ron Weasley è stato parte di me da quando avevo 11 anni e non vedo l’ora di incontrarlo di nuovo in questa fase della vita. C’è qualcosa di così completo e speciale nel tornare nei panni di Ron ora che siamo entrambi padri; è in qualche modo sia molto familiare che completamente nuovo. E la gioia di tornare a Broadway, questa volta in un ruolo che ha definito così tanto della mia vita, è davvero emozionante”.
Il suo ritorno segue quello di un altro volto storico della saga. Tom Felton, interprete di Draco Malfoy nei film, è infatti entrato nel cast dello stesso spettacolo nei panni di Draco adulto. La sua partecipazione, iniziata nel novembre 2025, ha ottenuto un forte riscontro di pubblico ed è stata successivamente prolungata fino al 3 gennaio 2027. Grint arriverà quindi poche settimane dopo la conclusione della permanenza di Felton.

Harry Potter e la maledizione dell’erede è ambientato molti anni dopo gli eventi della saga originale e ritrova Harry, Ron, Hermione e Draco ormai adulti e genitori. La storia si concentra soprattutto sulla nuova generazione e sul difficile rapporto tra Harry e suo figlio Albus Severus Potter, intrecciando ancora una volta passato e presente.
Come ricorda The Hollywood Reporter, la nuova fase della vita di Ron è uno degli elementi che hanno convinto Grint a tornare al personaggio. L’attore è diventato padre nel 2020 e ha sottolineato proprio il parallelismo tra la propria esperienza e quella del suo alter ego. Non si tratta quindi semplicemente di riproporre il Ron dei film, ma di interpretarlo in un’età e in una condizione personale che Grint oggi conosce direttamente.
Anche i produttori Sonia Friedman e Colin Callender hanno insistito su questo aspetto:
“Rupert non sta semplicemente rivisitando un ruolo del suo passato. Sta continuando un viaggio che ha iniziato da bambino e lo porta avanti con tutta la vita e l’esperienza che ha acquisito da quando le riprese si sono concluse”.
Per Grint non sarà inoltre la prima esperienza sul palcoscenico. Nel 2013 ha debuttato nel West End londinese con Mojo di Jez Butterworth, mentre l’anno successivo è arrivato a Broadway con It’s Only a Play di Terrence McNally, insieme, tra gli altri, a Matthew Broderick e Nathan Lane.
Dopo la conclusione della saga cinematografica di Harry Potter nel 2011, l’attore ha infatti cercato di costruire una carriera lontana da Ron Weasley, alternando cinema, televisione e teatro. Tra i suoi lavori più conosciuti degli ultimi anni ci sono la serie Servant, prodotta da M. Night Shyamalan, e il film Bussano alla porta, sempre diretto da Shyamalan. È apparso inoltre in un episodio di Guillermo del Toro’s Cabinet of Curiosities.
Ora, a distanza di oltre quindici anni dall’ultima volta in cui aveva interpretato Ron in Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 2, Grint ha deciso di riaprire quella parentesi importante della propria carriera.
“La prima volta che ho visto Cursed Child sul palco sono rimasto sbalordito e non vedo l’ora di rimettere piede sul Binario 9 e 3/4 e riprendere da dove avevo lasciato“, ha dichiarato. “Sono estremamente felice di unirmi a questo cast e a questa troupe eccezionali al Lyric Theatre questo inverno“.
La prevendita per le 17 settimane di rappresentazioni con Rupert Grint inizierà il 1° settembre.
