Piccola disavventura per Chiara Ferragni durante il suo viaggio in Perù. L’imprenditrice digitale si trova nel Paese sudamericano insieme al suo compagno Jose Hernandez e ad alcuni amici, ma nelle ultime ore ha raccontato ai suoi follower di aver avuto un malore legato all’alta quota.
L’episodio è stato documentato direttamente da Ferragni attraverso post e storie pubblicate su Instagram, tra immagini e video che mostrano anche il momento in cui ha utilizzato una bombola d’ossigeno nella sua camera d’hotel.
Tutto è iniziato durante una delle escursioni del viaggio. Ferragni e il gruppo hanno raggiunto il monte Vinicunca, conosciuto anche come Rainbow Mountain, arrivando a un’altitudine superiore ai 5.000 metri.
Inizialmente l’influencer aveva raccontato di non aver avuto particolari problemi. Anzi, si era stupita di essere riuscita a raggiungere una quota così elevata senza accusare i disturbi che invece avevano colpito altri turisti, alcuni dei quali avevano assunto farmaci specifici per prevenire il mal di montagna.
Il problema si è manifestato successivamente, una volta rientrata a Cuzco. Dopo una doccia e qualche ora trascorsa normalmente, Ferragni è uscita con il gruppo per andare a mangiare una pizza. È stato proprio dopo cena che ha iniziato a sentirsi male.
“L’ultima sera dopo questo giro andiamo a mangiare una pizza e subito dopo mi sento tipo una botta di calore e sento come se il corpo non rispondesse bene, e vado un po’ in panico: mi sembrava di non respirare bene, che il braccio non rispondesse bene”
La sensazione improvvisa l’ha preoccupata, soprattutto per la difficoltà respiratoria e per quella strana percezione al braccio. Una volta tornata in albergo, ha raccontato quanto accaduto agli amici presenti con lei, alcuni dei quali medici, che fortunatamente l’hanno tranquillizzata. Secondo quanto riferito nei video condivisi sui social, i sintomi erano compatibili con gli effetti dell’alta quota. Il gruppo ha quindi ricondotto il malessere al cosiddetto soroche, il nome con cui viene indicato il mal di altitudine nelle Ande.
Per precauzione Ferragni ha quindi utilizzato l’ossigeno disponibile nella struttura in cui alloggiava. A Cuzco e negli altri luoghi situati ad alta quota è infatti abbastanza comune che gli hotel siano attrezzati con bombole da utilizzare in caso di malessere legato all’altitudine. L’imprenditrice ha trascorso circa 10-15 minuti con la mascherina per l’ossigeno e, dopo il trattamento, ha spiegato di aver iniziato a sentirsi meglio.
Il giorno seguente ha poi lasciato Cuzco per fare ritorno a Lima, proseguendo così il viaggio in Perù.
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Ferragni ha comunque ridimensionato l’accaduto, spiegando che il malessere ha riguardato, in forma più o meno lieve, diverse persone del gruppo: “Tutti nel gruppo abbiamo avuto un po’ di malore, ma nulla di grave, è normale quando fai un viaggio del genere”
L’influencer ha infine scherzato sul fatto che ogni volta che si convince di essere riuscita a evitare un problema, qualcosa finisce per accadere:
“La sfiga è che ogni volta che dico “Oh come sono stata brava” poi succede qualcosa, quindi non devi mai tirartela”
Il malore, dunque, non sembra aver avuto conseguenze importanti. La breve permanenza con l’ossigeno è stata sufficiente a farla stare meglio e Ferragni ha potuto continuare il suo viaggio senza ulteriori particolari problemi.
La scorsa primavera anche Laura Pausini è stata costretta ad usare la bombola d’ossigeno durante un concerto, per le stesse ragioni di Chiara Ferragni.
#ChiaraFerragni in #Perù : cosa è successo? #cusco #altitudine pic.twitter.com/IloAher6l5
— SPYit.it (@SPYit_official) August 30, 2026
