Prima che Danny DeVito diventasse uno dei volti più riconoscibili del cinema americano, c’era Taxi. La sitcom, trasmessa dal 1978 al 1983, rappresentò uno dei passaggi decisivi della sua carriera, ma dietro le telecamere la vita del cast aveva ritmi decisamente diversi da quelli mostrati sul piccolo schermo. A più di quarant’anni di distanza, l’attore ha raccontato le feste che iniziavano dopo le registrazioni e continuavano fino all’alba.
Ospite del podcast All the Smoke, qualche giorno fa, DeVito non ha usato molti giri di parole per descrivere quelle serate: “Quelle erano feste davvero sfrenate”, ha ricordato. “Avevamo crudité e cocaina… fondamentalmente erano gli anni ’80. Era davvero una cosa pazzesca“.
Le registrazioni di Taxi terminavano generalmente intorno alle 22:30 o poco dopo. A quel punto, però, per gli attori la serata era tutt’altro che conclusa. “Passavamo direttamente dalla fine dello show a mettere la musica a tutto volume fino all’alba“, ha raccontato DeVito.
Il cast aveva comunque un piccolo vantaggio: non doveva tornare al lavoro fino al lunedì a mezzogiorno. “Era l’unica cosa di cui dovevamo preoccuparci“, ha scherzato l’attore. A rendere quelle serate ancora più particolari erano le persone che frequentavano gli studi. Taxi era diventata rapidamente una delle sitcom più apprezzate della televisione americana e alle registrazioni assistevano anche alcuni dei nomi più famosi dello spettacolo dell’epoca.

DeVito ha ricordato gli attori del telefilm Laverne & Shirley e Robin Williams, ma anche John Belushi e alcuni dei protagonisti dei primi anni del Saturday Night Live. Tra i fan della serie c’era persino Michael Jackson. Il cantante si recava sul set per assistere alle registrazioni, anche se preferiva non accomodarsi tra gli spettatori. “Si sedeva nella cabina, non con il pubblico. Stava lassù e guardava“, ha raccontato DeVito.
Nel corso della stessa intervista, l’attore ha parlato apertamente anche del proprio rapporto con le droghe in quegli anni. Dopo aver ricordato marijuana e LSD, DeVito ha spiegato che la cocaina era diventata la sostanza che preferiva.
“La mia preferita era ovviamente la cocaina, perché sono già sempre pronto a partire“, ha raccontato. L’attore ha però precisato di aver sempre separato il consumo di sostanze dal lavoro e di non aver mai recitato dopo aver fumato marijuana o assunto cocaina.
Il racconto restituisce così un’immagine molto diversa del dietro le quinte di una delle sitcom più importanti della carriera di DeVito. In Taxi interpretava Louie De Palma, il dispotico responsabile della Sunshine Cab Company, al fianco di Judd Hirsch, Marilu Henner, Tony Danza, Christopher Lloyd, Jeff Conaway e Andy Kaufman.
Il personaggio contribuì in maniera decisiva alla sua affermazione a Hollywood e gli valse sia un Emmy sia un Golden Globe. DeVito conserva ancora oggi un ricordo particolarmente positivo di quell’esperienza, non soltanto per il successo ottenuto ma anche per il livello delle persone con cui lavorava.
“È stata una delle esperienze migliori che chiunque potesse avere all’inizio della propria carriera“, ha raccontato, ricordando in particolare la dedizione degli sceneggiatori, capaci di continuare a lavorare sui testi fino a poco prima delle registrazioni.
