Si avvicina la cerimonia di premiazione degli 80° Golden Globe, i premi cinematografici e televisivi assegnati ogni anno dalla Hollywood Foreign Press Association, l’organizzazione pluridecennale costituita da membri appartenenti alla stampa internazionale con sede a Los Angeles. Un’edizione particolarmente importante questa, perché la prima che ritorna alla tradizione dello show di premiazione in presenza dopo i due anni precedenti flagellati prima dalla pandemia da Covid e poi dai numerosi scandali interni piovuti sull’associazione e dovuti, tra le altre ragioni, alla discutibile mancanza di membri afroamericani nella HFPA.
Come vi avevamo illustrato in occasione delle nomination agli 80° Golden Globe, l’edizione 2023 è dominata in termini di candidature cinematografiche dalle otto menzioni ottenute da Gli spiriti dell’isola di Martin McDonagh, dalle sei di Everything Everywhere All At Once e dalle cinque di The Fabelmans. Ci sarà spazio per sorprese nel corso della cerimonia di premiazione che si terrà nella notte tra martedì 10 e mercoledì 11 gennaio in diretta su Sky Atlantic? Nei nostri pronostici degli Golden Globe 2023 analizzeremo brevemente le categorie film, tra titoli e performance attoriali già favoritissime e cinquine molto aperte ed indecise.
Miglior film drammatico

In una categoria dominata da due sequel campioni d’incasso come Avatar: La via dell’acqua e Top Gun: Maverick, a spuntarla per il premio più prestigioso dei Golden Globe potrebbe farcela The Fabelmans di Steven Spielberg oppure l’ottimo biopic Elvis, che ha ricevuto una candidatura inaspettata per la regia di Baz Luhrmann. Al palo le chanche di Tàr di Todd Field, almeno in questa cinquina. Se Cameron aveva già trionfato tredici anni fa con il primo capitolo di Avatar e forse Top Gun potrebbe essere inviso a molti membri della Hollywood Foreign Press Association dopo la polemica scatenata da Tom Cruise (che ha restituito al mittente le sue tre statuette a seguito degli scandali interni alla HFPA), ci sembra ragionevole puntare tutto sui Fabelmans di Spielberg e il Presley di Luhrmann.
Vincerà: Elvis (Baz Luhrmann)
Potrebbe vincere: The Fabelmans (Steven Spielberg)
Miglior attore drammatico

Poche storie. Dopo le tre candidature “pesanti” di Elvis agli 80° Golden Globes, ci sembra più che chiaro che il bravissimo Austin Butler sia il favorito della vigilia per la statuetta al miglior attore in un film drammatico. Il fattore sorpresa (se mai ci sarà) potrebbe provenire dal trasformista Brendan Fraser in The Whale; peccato però che l’attore canadese abbia già da tempo annunciato che non sarà presente alla cerimonia di premiazione per protesta contro l’HFPA e lo spiacevole caso di molestie sessuali accadutogli quasi venti anni fa da parte di uno dei suoi ex-membri. Improbabili le chance di Bill Nighy in Living, Hugh Jackman in The Son e Jeremy Pope in The Inspection.
Vincerà: Austin Butler, Elvis
Potrebbe vincere: Brendan Fraser, The Whale
Miglior attrice drammatica

Anche in questa categoria, ci aspettiamo poche sorprese. Il Golden Globe come miglior attrice drammatica dovrebbe essere assegnato, a scanso di shock dell’ultimo minuto, alla monumentale Cate Blanchett in Tàr di Todd Field. Ma se la Hollywood Foreign Press Association dovesse sbrodolarsi per The Fabelmans, non ci stupirebbe nemmeno un’ottimo risultato per l’intensa Michelle Williams per il film intimista di Spielberg. Poche le possibilità di interpreti in cinquina come Viola Davis per The Woman King, Olivia Colman in Empire of Light e Ana de Armas in Blonde.
Vincerà: Cate Blanchett, Tàr
Potrebbe vincere: Michelle Williams, The Fabelmans
Miglior film commedia/musicale

Ricca categoria quella per il miglior film commedia/musicale, dominato di certo dalle ottime performance in termini di candidature totali ottenute da Gli spiriti dell’isola di McDonagh e Everything Everywhere All At Once dei Daniels. Il primo ha ottenuto ben otto nomination (più di tutti all’80° edizione dei Golden Globe), il secondo “solo” sei. Sarà presagio per un dominio della commedia nera di Martin McDonagh anche in questa prestigiosa categoria? Improbabili le possibilità di vittoria di Glass Onion, Babylon e Triangle of Sadness.
Vincerà: Gli spiriti dell’isola (Martin McDonagh)
Potrebbe vincere: Everything Everywhere All At Once (Daniel Kwan, Daniel Scheinert)
Miglior attore commedia/musicale

Ci sembra un po’ difficile pronosticare un altro interprete maschile che non sia Colin Farrell nel candidatissimo Gli spiriti dell’isola, ma la popolarità di Glass Onion su Netflix potrebbe favorire la preferenza dei membri della Hollywood Foreign Press Association verso il suo protagonista, Daniel Craig. Veramente poche le chance per Adam Driver in Rumore bianco, Diego Calva in Babylon e Ralph Fiennes per il pur apprezzato The Menu.
Vincerà: Colin Farrell, Gli spiriti dell’isola
Potrebbe vincere: Daniel Craig, Glass Onion – Knives Out
Miglior attrice commedia/musicale

Senza dubbio è l’anno di Michelle Yeoh. Con il suo molteplice ruolo in Everything Everywhere All At Once, la veterana attrice malese si candida ad ottenere il suo primo Golden Globe, ed una prima nomination all’Oscar. Se non lei, potrebbe essere battuta dalla scatenata Margot Robbie in Babylon oppure dalla sfacciata Emma Thompson in Il piacere è tutto mio. Non ci sembrano ben posizionate Anya Taylor-Joy per The Menu e Lesley Manville nel delizioso La signora Harris va a Parigi.
Vincerà: Michelle Yeoh, Everything Everywhere All At Once
Potrebbe vincere/b>: Margot Robbie, Babylon
Miglior attore non protagonista

Impossibile scommettere contro l’attore di origine vietnamita Ke Huy Quan. Ex-interprete prodigio degli anni ’80 in titoli cult come Indiana Jones e il tempio maledetto e I Goonies, Quan è tornato alla ribalta dopo anni di silenzio ed inattività con Everything Everywhere All At Once, e per il ruolo sta gà vincendo la maggior parte dei premi della critica regionale Usa. Se proprio è da trovare un’alternativa a Quan, potrebbero essere Brendan Gleeson o Barry Keoghan, entrambi per Gli spiriti dell’isola.
Vincerà: Ke Huy Quan, Everything Everywhere All At Once
Potrebbe vincere: Brendan Gleeson, Gli spiriti dell’isola
Miglior attrice non protagonista

La categoria della miglior attrice non protagonista è dove la più grande sorpresa della serata potrebbe concretizzarsi. In una cinquina femminile dominata dall’irlandese Kerry Condon (attualmente la favorita virtuale), dalla veterana ancora senza statuetta Jamie Lee Curtis in Everything Everywhere All At Once e l’acclamatissima Angela Bassett in Black Panther: Wakanda Forever, il nome che uscirà dalla busta sarà stabilito molto probabilmente da una manciata di voti. Noi propendiamo per la Bassett, una veterana del cinema afroamericano che ancora aspetta un riconoscimento importante (se dovesse vincere, sarebbe il suo secondo Golden Globe dopo quello ottenuto nel 1994 per Tina – What’s Love Got To Do With It) e che sembra molto ben voluta nell’ambiente. Con in mano un’ipotetica vittoria per il sequel di Black Panther, entrerebbe nella storia del premio: il primo attoriale per un film Marvel ed un modo per onorare l’eredità di Chadwick Boseman.
Vincerà: Angela Bassett, Black Panther: Wakanda Forever
Potrebbero Vincere: Kerry Condon, Gli spiriti dell’isola, Jamie Lee Curtis, Everything Everywhere All At Once
Miglior regia

Nulla ci vieta di pensare che l’80° Golden Globe per la miglior regia sia in tasca a Steven Spielberg per il suo personalissimo The Fabelmans, ma le sei candidature ottenute da Everything Everywhere All At Once (una in più rispetto al lungometraggio con Michelle Williams) ci fanno pensare che la categoria dei cineasti sia più aperta di quando non sembri. Se Martin McDonagh potrebbe venire “risarcito” nella cinquina della miglior sceneggiatura, la sfida dei registi ci sembra tutta tra Spielberg e i Daniels. Sempre che la sorpresa non avvenga con la lettura inaspettata del nome di Baz Luhrmann o di James Cameron.
Vincerà: Steven Spielberg, The Fabelmans
Potrebbe vincere: Daniel Kwan e Daniel Scheinert, Everything Everywhere All At Once
Miglior sceneggiatura

Sfida sul filo di lana per la miglior sceneggiatura, dove la Hollywood Foreign Press Association si riserva di celebrare i migliori script cinematografici dell’anno sia originali che adattati. Anche in questo frangente, lotta senza esclusione di colpi tra Martin McDonagh e i Daniels, anche se dovrebbe spuntarla il cineasta britannico non solo perché è l’autore del film più candidato dell’80° edizione, ma anche perché sarebbe un modo di celebrarlo con una statuetta quando nella categoria della miglior regia ha poche chance di vittoria. Forse.
Vincerà: Martin McDonagh, Gli spiriti dell’ìsola
Potrebbe vincere: Daniel Kwan e Daniel Scheinert, Everything Everywhere All At Once
Miglior colonna sonora
Che John Williams sia in dirittura di arrivo per il suo quinto Golden Globe di carriera per la colonna sonora di The Fabelmans? Pare che il commento musicale di Williams sia quello finale di una pluridecennale collaborazione con Spielberg, eppure qualcosa ci dice che le cinque nomination a Babylon di Damien Chazelle denotano una preferenza verso il film, e questa categoria potrebbe essere il posto giusto per onoare la pellicola con Margot Robbie e Brad Pitt. Negli anni passati, La La Land e First Man avevano ottenuto il Golden Globe alla colonna sonora, firmati dallo stesso regista.
Vincerà: Justin Hurwitz, Babylon
Potrebbe vincere: John Williams, The Fabelmans
Miglior canzone originale
Se Top Gun: Maverick potrebbe non fare decisamente breccia nel cuore dei membri della Hollywood Foreign Press Association per le ragioni precedentemente sopracitate, nella categoria della miglior canzone originale potrebbero beneficiarne “Lift Me Up” di Rihanna dal film Black Panther: Wakanda Forever e “Naatu Naatu” del campione d’incassi indiano RRR. Anche in questo caso, il vincitore potrebbe essere stabilito per una manciata di voti. Letteralmente.
Vincerà: “Lift Me Up”, Black Panther: Wakanda Forever
Potrebbe vincere: “Hold My Hand”, Top Gun: Maverick
Miglior film internazionale

Il Golden Globe per il miglior film internazionale potrebbe essere assegnato al tedesco Niente di nuovo sul fronte occidentale; pellicola targata Netflix ispirata al romanzo omonimo di Remarque, ha ricevuto il massimo dei consensi di pubblico e critica ed è un war movie epico sulla stregua visiva ed immersiva di 1917. A dargli però del filo da torcere, ci pensano l’indiano RRR e il coreano La donna del mistero di Park Chan-Wook. L’unico in cinquina che, in ogni caso, ha ricevuto una candidatura extra è RRR, nominato anche per la canzone originale: segno di una probabile vittoria?
Vincerà: RRR
Potrebbe vincere: Niente di nuovo sul fronte occidentale
Miglior film d’animazione

Chi potrà battere il Pinocchio di Guillermo del Toro nella categoia animata? Il film in stop-motion ha ricevuto in totale tre candidature (le altre per la colonna sonora e la canzone “Ciao Papà”), segno di alto gradimento per il film originale Netflix. A rompergli le uova nel paniere potrebbero riuscirci, con un po’ di distanza, Red della Pixar e Marcel the Shell di A24.
Vincerà: Pinocchio di Guillermo del Toro
Potrebbe vincere: Red
