Il Festival di Berlino, la cui 73ma edizione si terrà dal 16 al 26 febbraio, ha annunciato oggi parte del programma della Berlinale 2023 , tra cui la selezione completa di Berlinale Classics (otto classici restaurati) e la retrospettiva (con eventuali aggiunte entro il 23 gennaio per questa sezione). Un duplice programma che viaggia nel passato, anche tramite alcuni nomi italiani di prestigio: Luca Guadagnino, Bernardo Bertolucci e Nanni Moretti.
Guadagnino e Bertolucci sono entrambi parte della retrospettiva, che quest’anno si intitola “Young at Heart – Coming of Age at the Movies” e si concentra appunto sui film a tema coming of age, a volte in modo sorprendente (tra i titoli in programma c’è Ricomincio da capo di Harold Ramis, il cui protagonista va incontro a una maturazione ma è già adulto). La particolarità della selezione è che non se n’è occupato direttamente Rainer Rother, direttore della Deutsche Kinemathek, bensì un gruppo di cineasti a cui è stato chiesto di scegliere un film ciascuno. Tra coloro che hanno accettato l’invito c’è Guadagnino, che ha optato per Racconto crudele della giovinezza (1960) di Nagisa Oshima. Martin Scorsese ha invece scelto un film di Bertolucci, Prima della rivoluzione (1964).
Nanni Moretti, dal canto suo, fa parte del programma di Berlinale Classics con il restauro di Sogni d’oro (1981), che ai tempi vinse il Leone d’argento a Venezia. Moretti ha personalmente supervisionato il restauro, a cura della Cineteca Nazionale. Tra gli altri titoli in programma ci sono Indovina chi viene a cena (1967) di Stanley Kramer e Il pasto nudo (1991) di David Cronenberg. Inoltre, il laboratorio bolognese L’Immagine Ritrovata ha lavorato a due dei restauri internazionali: Una donna di Parigi (1923) di Charlie Chaplin, presentato in occasione del centenario della sua uscita in sala, e Romeo and Juliet in the Village (1941) di Valerien Schmidely e Hans Trommer, trasposizione svizzera della tragedia di Shakespeare.
Il cinema del passato farà parte anche della sezione Hommage, che accompagna l’assegnazione dell’Orso d’oro alla carriera. Quest’anno a ricevere il premio sarà Steven Spielberg, e la Berlinale proietterà otto dei suoi film, tra cui The Fabelmans in anteprima tedesca.
