Il film: Fast & Furious 5 (Fast Five), 2011. Regia: Justin Lin. Cast: Vin Diesel, Paul Walker, Jordana Brewster, Tyrese Gibson, Chris “Ludacris” Bridges, Sung Kang, Gal Gadot, Dwayne Johnson, Elsa Pataky, Joaquim De Almeida, Matt Schulze. Genere: azione. Durata: 131 minuti. Dove l’abbiamo visto: su Netflix, in lingua originale.
Trama: Dom Toretto e la sua squadra sono alle prese con un nuovo avversario, e devono anche vedersela con l’agente governativo Luke Hobbs.
Difficile pensare, nel 2001 quando debuttò il capostipite, che il franchise automobilistico della Universal sarebbe diventato uno dei più grandi successi cinematografici degli ultimi due decenni. Eppure, è stato proprio così, e una parte fondamentale della trasformazione è avvenuta nel film di cui parliamo nella recensione di Fast & Furious 5.
La trama: il suo nome è Hobbs, Luke Hobbs

Avevamo lasciato Dominic Toretto in procinto di essere portato in prigione dopo aver collaborato con l’FBI, ma la sorella Mia e l’amico Brian sono pronti a liberarlo, e così sono liberi di tornare alla vita di prima, seppure in fuga (con Brian ora ufficialmente latitante per la seconda volta). Con l’aiuto degli alleati storici devono portare a termine un colpo ambizioso, sottraendo 100 milioni di dollari a un uomo d’affari corrotto, tale Hernan Reyes, in realtà un narcotrafficante sotto mentite spoglie. Ma Reyes non è l’unico ostacolo sul cammino della banda: alle calcagna hanno anche un determinato e tostissimo agente governativo, Luke Hobbs, assistito dalla collega Elena Neves.
Il cast: la famiglia si allarga

Il cast principale dei film precedenti è lo stesso, con il ritorno di Vin Diesel, Paul Walker, Jordana Brewster, Matt Schulze, Gal Gadot, Sung Kang, Tyrese Gibson e Chris “Ludacris” Bridges, con Michelle Rodriguez – il cui personaggio è passato a miglior vita nel quarto episodio – come unica assenza di un certo peso. Il perfido Reyes è interpretato dal caratterista portoghese Joaquim De Almeida, uno dei volti più gettonati in film e serie hollywoodiane per i ruoli da villain di estrazione latino-americana. Hobbs è Dwayne Johnson, rimasto a bordo per i tre film successivi e qui consacrato come “viagra dei franchise” dato che il suo reclutamento coincide con il miglioramento delle fortune commerciali della saga dei Toretto. Elena Neves è invece Elsa Pataky, attrice spagnola che si è fatta notare soprattutto in alcuni titoli action, tra cui questo.
Cambio di marcia

Il primo passo nella direzione giusta c’era stato nel 2009 con il quarto capitolo, che riuniva l’intero cast originale dopo che il secondo aveva tenuto in circolazione solo Paul Walker mentre il terzo raccontava una storia nuova, con Vin Diesel convocato in extremis per un cameo finale al fine di rilanciare la saga (con l’attore attivamente coinvolto nel processo creativo in quanto produttore). Il secondo c’è stato in questo episodio, uscito dieci anni dopo il capostipite, come se l’anniversario fosse una dichiarazione d’intenti: niente più corse automobilistiche in un contesto che era praticamente un remake ufficioso di Point Break; da qui si passa alla struttura dello heist movie, con un’impostazione più apertamente action nella speranza – rivelatasi azzeccata – di ampliare il bacino d’utenza di un franchise che iniziava a mostrare segni di usura.
Alla terza regia per la saga dei Toretto, Justin Lin espande l’universo narrativo con brio, introducendo o approfondendo elementi fondamentali come l’importanza della famiglia e la progressiva violazione delle leggi della fisica. Aggiungendo anche un post-credits, non c’è da stupirsi se da fenomeno di culto nelle prime fasi si è passati a uno spettacolo capace di competere con supereroi, Transformers e compagnia bella. Ancora con ampio spazio per migliorie (il villain è abbastanza debole), ma con il divertimento ben calibrato, soprattutto quando parte la gara metaforica a chi ce l’ha più lungo tra Diesel e Johnson.
La recensione in breve
Al quinto giro, la saga automobilistica della Universal si fa più ambiziosa, cambiando marcia in vista di un'evoluzione all'insegna del grande spettacolo.
- Voto CinemaSerieTV
