La serie: Titans 4, del 2023 Creata da: Greg Berlanti, Akiva Goldsman, Greg Walker. Cast: Brenton Thwaites, Anna Diop, Teagan Croft, Joseph Morgan. Genere: Supereroi. Durata: 50 minuti/12 episodi. Dove l’abbiamo visto: Su Netflix.
Trama: I Titani ricevono un invito a Metropolis, ma anziché incontrare Superman si imbattono in Lex Luthor. Nel frattempo, l’aspirante sviluppatore di videogiochi Sebastian Sanger scopre di avere un legame con un’oscura setta di fanatici…
In casa DC Comics è tempo di drastici cambiamenti: con l’arrivo di James Gunn e Peter Safran, Warner Bros Discovery ha deciso di porre fine a quasi tutte le sue precedenti produzioni televisive per dare vita a un unico universo condiviso sotto la guida creativa del regista di Guardiani della Galassia e The Suicide Squad.
Oltre ai titoli dell’Arrowverse, tra le vittime eccellenti di questo brutale cambio di rotta c’è anche Titans, una serie tv dalle tonalità più mature dedicata alle avventure dell’ex-Robin Dick Grayson e di un improbabile gruppo di supereroi che, negli ultimi anni, aveva saputo conquistarsi il consenso di una solida base di pubblico e di una parte significativa della critica, vincendo gli scetticismi della prima ora.
Senza troppe fanfare e pubblicità, è da poco approdata su Netflix la quarta e ultima stagione, che vanta un gran numero di connessioni e riferimenti al più vasto universo DC Comics: ecco la nostra recensione di Titans 4.
La trama: l’ultima battaglia dei Titani
Rinchiuso una volta per tutte lo Spaventapasseri nel manicomio di Arkham, i nostri eroi ricevono un invito a Metropolis da nientemeno che Superman, l’Uomo d’Acciaio.
Conner è emozionato all’idea di incontrare finalmente il “padre” che non ha mai conosciuto, ma un cambio di programma farà saltare la riunione di famiglia.
Ad attenderlo, invece, troverà un’altra figura paterna: il malefico super-criminale Lex Luthor (interpretato da Titus Welliver, villain di Lost e protagonista di Bosch), vero responsabile della sua creazione.
In apparenza, Luthor è molto ben intenzionato nei confronti del ragazzo, ma come sempre dietro le azioni della nemesi di Superman si cela un tornaconto nascosto.
La vera minaccia, però, è un’altra: poco prima dell’arrivo in città dei Titani, Luthor ha scoperto le rovine di un tempio antichissimo, finendo per attirare l’attenzione di una setta estremamente pericolosa.
I cultisti ora sono sulle tracce di un giovane sviluppatore di videogiochi fallito, Sebastian Sanger (Joseph Morgan, il Klaus Michaelson di The Vampire Diaries e The Originals), nel cui sangue si cela la chiave per un antico rituale di resurrezione che farà sprofondare l’intero pianeta in un’eterna oscurità.
Per scongiurare l’apocalisse ed evitare che Sebastian si trasformi nel messia oscuro noto come Fratello Sangue, i Titani dovranno unire le forze con una giovane maga, Jinx, e ricorrere a ogni briciola del loro potere.
Ma da che parte sceglierà di schierarsi il giovane Superboy? La sinistra influenza di Lex Luthor potrebbe essere molto più seducente e duratura del previsto…
Meno budget, ma tante emozioni!
È inutile negarlo: purtroppo anche l’ultima stagione di Titans deve fare i conti con i drastici tagli al budget imposti in casa HBO (ora Max) dal cambio di rotta creativo ai vertici della DC Comics e, più in generale, dalle difficoltà finanziarie di Warner Bros Discovery.
A risentirne in maniera inevitabile sono gli effetti speciali e la CGI, ma ciò fortunatamente non impatta più di tanto sulla qualità della narrazione né sulla componente estetica complessiva della stagione: a un brusco calo della computer grafica e a una gamma di set assai meno ambiziosi del solito corrisponde, per fortuna, una cura maniacale nelle coreografie dei combattimenti e nella realizzazione dei costumi (quelli dell’antagonista di turno e del nuovo Robin Tim Drake, in particolare, sono davvero superbi!).
Particolarmente degno di nota, sotto questo punto di vista è soprattutto il quarto episodio, che osa davvero moltissimo e mette in scena una battaglia mozzafiato contro un’orda di zombie capitanata da una nostra vecchia conoscenza!
Insomma, dopo una stagione assai più realistica ambientata nei bassifondi di Gotham City, questa volta la serie DC prova a fare le cose in grande, e ci riesce particolarmente bene quando si rassegna a lasciare da parte gli effetti speciali più sofisticati.
Con una sapiente gestione delle poche risorse a loro disposizione, i creatori di Titans riescono anche a regalare una ricca e convincente varietà di metamorfosi al giovane Gar, che nel corso della seconda metà della stagione intraprende un autentico viaggio iniziatico al termine del quale scoprirà le vere origini del suo potere.
Insomma, malgrado i tanti ostacoli imprevisti, Titans riesce a proporci un’odissea soprannaturale davvero convincente e, soprattutto, a concludere nel migliore dei modi le avventure dei nostri eroi. Mica male, viste le premesse!
Quando i fumetti prendono vita…
Il vero asso nella manica di Titans consiste però nella sua capacità di attingere con coraggio e competenza alla sconfinata mitologia dell’universo DC Comics.
Da Nightwing a Raven e da Starfire a Beast Boy, la serie tv ha il grande merito di accendere per la prima volta i riflettori su una ricca gamma di personaggi di norma considerati troppo di nicchia per il grande schermo, e pertanto ingiustamente relegati al mondo dell’animazione o agli scaffali delle fumetterie.
Come se non bastasse, Titans si fa carico di questo compito ricorrendo a un gruppo ormai collaudato di validi interpreti che, anche stavolta, riesce a dar vita ai propri personaggi in maniera molto solida e convincente.
Non sono da meno le new entry Joseph “Klaus” Morgan, che torna in qualche modo a vestire i panni di un “vampiro” assetato di sangue e potere, Franka Potente e Titus Welliver: come sempre, il cast di Titans ci offre tante emozioni e valide performance.
Troppo asimmetrica? Tutt’altro…
In passato alcuni critici ha accusato Titans di essere una serie fin troppo irregolare nella fotografia e nel tono, e di alternare senza criterio ambientazioni cupe e colori sgargianti, realismo e magia, noir e fantasy.
In realtà è proprio con questi continui cambi di registro che Titans riesce a trasmettere agli spettatori l’impressione di trovarsi davvero nel variegato e complesso universo DC, superando l’artificiosa dicotomia cinematografica tra cupi bassifondi suburbani e fantastici reami soprannaturali: nel mondo della serie, del resto, esistono sia Batman che John Constantine, e i protagonisti non si fanno alcun problema nel ricordarcelo a più riprese!
Sotto questo punto di vista, quindi, la quarta stagione non fa che fornirci un’ulteriore conferma della straordinaria ricchezza narrativa di questo telefilm, dando prova al tempo stesso delle immense potenzialità inespresse che ancora si celano nel catalogo fumettistico di casa DC.
Fortunatamente l’epilogo è più che soddisfacente, ma, al termine della visione, ai fan più incalliti rimarrà un grosso rammarico: purtroppo Titans 4 getta le basi per un viaggio nel multiverso che, nel caso di un ipotetico rinnovo per una quinta stagione, avrebbe portato i nostri Titani a unire le forze con il Superman di Tyler Hoechin, il Flash di Grant Gustin e la Stargirl di Brec Bassinger per un maxi-crossover degno di Crisi sulle Terre Infinite del 2019, e ispirato al capolavoro Blackest Night di Geoff Johns.
Che clamorosa occasione mancata.
La recensione in breve
Le avventure dei Titani giungono al gran finale con un'avventura che diverte e intrattiene nel migliore dei modi, compensando i limiti del suo budget con solide performance e costumi molto curati. Malgrado un epilogo soddisfacente, è difficile non provare un pizzico di nostalgia…
- Voto CinemaSerieTv
