Parasite è ispirato a una storia vera? No. In realtà, infatti, quanto portato in scena da Bong Joon-ho non è realmente accaduto ma trae ispirazioni da vicende che hanno riguardato il regista stesso. In un’intervista del 2019 con The Hollywood Reporter, Bong ha raccontato un’esperienza vissuta a vent’anni che alla fine ha costituito il nucleo del film. Sua moglie, con cui usciva all’epoca, lavorava come tutor di inglese per una famiglia benestante di Seoul. Lei raccomandò il suo futuro marito come insegnante di matematica, anche se lui non era particolarmente bravo in quella disciplina.
Come riportato da CBR, in effetti, il regista ottenne il lavoro. “Non è che mettano un sacco di annunci per cercare un aiuto domestico”, ha dichiarato Bong. “Diciamo che è necessario essere presentati da qualcuno”. Questa vicenda è entrata a far parte di Parasite, che racconta di una famiglia povera, i Kim, il cui figlio riesce a trovare un lavoro come insegnante di inglese per la figlia di una coppia ricca. Alla fine, il figlio riesce a procacciare occupazioni del genere per tutta la sua famiglia: il padre è l’autista della coppia e la madre la cameriera.
Oltre alle sue esperienze personali, Bong e il suo co-sceneggiatore Han Jin Won hanno trascorso mesi a intervistare personale di servizio in posizioni simili per ottenere il tono e l’accuratezza corretti. Il loro lavoro ha comportato anche la realizzazione di foto delle case dei ricchi e dei poveri di Seoul, conferendo maggiore realismo al film.
Detto questo, però, il grande colpo di scena del film è più che altro costruito su un evento finzionale. La casa della ricca coppia ha un bunker sotterraneo segreto costruito dal precedente proprietario. Il marito della precedente cameriera vi si è nascosto dagli strozzini per oltre quattro anni. La rivelazione arriva proprio quando lo stratagemma dei Kim rischia di essere svelato.
Un bunker come quello di Parasite non sarebbe insolito per una grande casa di Seoul. La Corea rimane una nazione divisa e la minaccia di una guerra su larga scala permane dall’armistizio del 1953. Il film lo rende evidente con riferimenti alle trasmissioni di propaganda del nord. Il colpo di scena è un modo brillante per accentuare i temi di Parasite e dare il via al terzo atto pur non ispirandosi a nessun evento o incidente specifico.
