Il film: Zombie 100 – Cento cose da fare prima di non morire, 2023. Regia: Yûsuke Ishida.Cast: Eiji Akaso, Mai Shiraishi, Kotaro Takata. Genere:Horror, commedia. Durata: 129 minuti.Dove l’abbiamo visto: Su Netflix in anteprima stampa, in lingua originale.
Trama: Akira Tendo è un giovane ragazzo che da poco ha iniziato a lavorare. Nell’azienda dove è impiegato a Tokyo i ritmi di lavoro sono abnormi. La sua vita si limita alle ore trascorse in ufficio e quelle spese per dormire in una micro-stanza. Un’invasione zombie gli darà ironicamente la possibilità di tornare a vivere.
Qualcuno potrebbe anche pensare “un altro film di zombie?” e forse non avrebbe neanche torto. Eppure la cultura pop non sembra poter fare a meno di chiedere l’aiuto dei morti che camminano. D’altronde perché non dovrebbe farlo? Rimangono una fonte inesauribile di creatività, sia dal punto di vista delle tematiche che possono essere affrontate che a livello visivo. Dall’Estremo Oriente negli ultimi dieci anni sono arrivati due zombie movie che hanno a loro modo rivoluzionato il genere: il giapponese Zombie contro Zombie – One Cut of the Dead e il sudcoreano Train to Busan. E proprio dal Giappone arriva anche Zombie 100 – Cento cose da fare prima di non morire, adattamento dell’omonimo manga in arrivo su Netflix il 3 agosto che, come vedremo nella nostra recensione, si propone come una fresca commedia horror.
La trama: meglio gli zombie che i datori di lavoro

Akira Tendo è un giovane ragazzo giapponese arrivato a un passo dal vincere il titolo nazionale giocando a Football. Trova il suo primo lavoro in una grande azienda a Tokyo. Lo affronta subito con entusiasmo, trovandosi alla grande con colleghi e datore di lavoro. Ben presto però lo scenario cambia del tutto. L’azienda è una cosiddetta “burakku kigyō” o “black company”. Una di quelle compagnie che sfrutta i lavoratori ai limiti del sopportabile. Orari di lavoro improponibili, forti pressioni psicologiche, promesse non mantenute, insomma tutto il pacchetto completo. Per Tendo la situazione non è più sopportabile. Improvvisamente scoppia un’epidemia zombie ma il suo primo sentimento è gioia.
Non deve più andare al lavoro e può ricominciare a vivere. Decide di buttare giù una lista di cose da fare, di sogni da realizzare. Così inizia il suo viaggio, che poi condividerà insieme all’amico di sempre Kencho e alla nuova conosciuta Shizuka. Insieme i tre dovranno sopravvivere in un Giappone popolato da zombie e al contempo cercar di realizzare i propri sogni e desideri, dai più banali fino a quelli più reconditi. Un viaggio che strapperà più di qualche sorriso in quella che si può definire a tutti gli effetti una commedia horror.
Adattare un manga

Zombie 100 – Cento cose da fare prima di non morire è l’adattamento dell’omonimo manga scritto da Haro Aso (già autore di Alice in Borderland) e illustrato da Kotaro Takata. È serializzato a partire dal 2018 e ha riscosso immediatamente un buonissimo successo, forte della sua idea di base e del tono comico e surreale. Il 2023 è l’anno degli adattamenti crossmediali. Parliamo al plurale perché oltre al film in questione è stato realizzato anche un anime, le cui puntate sono in distribuzione in simulcast col Giappone su Crunchyroll nel momento in cui stiamo scrivendo.
Il fatto che sia il lungometraggio in live action che la serie animata tratta dallo stesso manga stiano uscendo sostanzialmente in contemporanea non è un dettaglio di poco conto. Indica quanto fiducia ci sia nel progetto e la voglia di esportarlo su altri lidi. Zombie 100 – Cento cose da fare prima di non morire è un adattamento molto fedele all’originale e ne replica alla perfezione il tono. Tutto è sopra le righe nel modo tipico di molti manga e anime che conosciamo e per alcuni spettatori questo potrebbe rappresentare un grande scoglio.
Horror, commedia e slice of life

Questo Zombie 100 – Cento cose da fare prima di non morire non è facile da giudicare. Trasporre un manga in generale porta con sé tante difficoltà, come ci ricordano un sacco di esempi più o meno recenti. Se poi l’opera originale porta con sé così tante variazioni di tono ed elementi volutamente sopra le righe l’operazione diventa ancora più ardua. In questi casi gli adattamenti animati son sempre più funzionali perché possono contare su una sospensione dell’incredulità maggiore da parte dello spettatore. Tendiamo ad accettare meno certi elementi in live action, è un meccanismo naturale e trovare la quadra non è semplice.
Zombie 100 – Cento cose da fare prima di non morire però ce la mette tutta, non si ferma mai un attimo a pensare su quello che sta facendo. Appoggia tutto il peso sul suo protagonista – il primo a crederci e a metterci tutta l’energia di questo mondo – e spinge sull’acceleratore. Le parti horror sono quelle più traballanti, mentre la commedia regge molto bene. A sorprendere sono i momenti slice of life, che nascondono un calore inaspettato. Tutto fino all’ultimo atto che probabilmente è la cosa “più giapponese” e sopra le righe che vedremo quest’anno, tra zombie, supereroi improbabili e mostri grossi. Insomma, un film consigliato a un pubblico consapevole e amante dell’intrattenimento proveniente dal Paese del Sol Levante a tutto tondo.
La recensione in breve
Zombie 100 - Cento cose da fare prima di non morire, adattamento live action dell'omonimo manga, non è un film per tutti. Prende il materiale originale e lo traspone mantenendone gli elementi surreali e il tono sopra le righe. Tra horror, commedia e momenti slice of life rappresenta un'esperienza adatta a quel tipo di spettatore abituato e amante dell'intrattenimento giapponese a tutto tondo, specie della sua parte più matta ed esagerata.
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