Alberto Angela ha una laurea in Scienze Naturali conseguita con 110 e lode a La Sapienza di Roma, verso la fine degli anni ’80. Successivamente ha proseguito gli studi frequentando alcuni corsi di specializzazione (tra cui paleontologia e paleoantropologia) nelle università americane più famose, Harvard, Columbia e UCLA. Più recentemente, il divulgatore scientifico ha ricevuto anche quattro lauree honoris causa: in Comunicazione del patrimonio culturale (nel 2019, all’Università degli studi di Palermo), in Archeologia (nel 2019, all’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, a Napoli), in Filosofia (nel 2019, all’Università degli Studi del Piemonte Orientale) e infine in Geologia e Geologia Applicata (nel 2023, alla Federico II di Napoli)
In una recente intervista, Alberto ha spiegato che dopo la laurea non si aspettava certo di fare televisione e sognava di fare l’oceanografo per studiare gli squali. Ha viaggiato – è stato in Congo, Oman e Tanzania, poi negli USA per le specializzazioni – ma è solo nel 1990 che si approccia al piccolo schermo, dopo un’intervista rilasciata in occasione di uno scavo. Sette anni dopo, nel 1997, la sua carriera televisiva prende ufficialmente il via con Passaggio a Nord Ovest. In quel periodo era già sposato con sua moglie Monica e di lì a poco avrebbe avuto il primo dei suoi tre figli, Edoardo, Riccardo e Alessandro..
“Mi sono laureato in Scienze naturali alla Sapienza e ho indirizzato gli studi alla Paleontologia umana. Gli amici andavano a divertirsi, io partivo volontario nelle spedizioni” – ha detto a Repubblica – “ho avuto la fortuna di fare gli scavi con i più grandi archeologi, sono andato in Africa, mi ero iscritto a un’associazione che forniva volontari. In Congo ho volato sui vulcani in eruzione, ho convissuto con le formiche legionarie. Ti trovi in luoghi dove l’orologio non ha senso, devi solo stare attento: tutto punge morde o taglia”
Nel 1988, durante gli scavi, accade qualcosa che è al tempo stesso una rivelazione e una beffa. “Facendo gli scavi trovo un osso, la tempia di un ominide: tutti a festeggiare. Mi offrono il PhD a Berkeley, come fare un gol. Di fronte a un tramonto, seduto su un bidone, comincio a pensare che il mio futuro non può essere lontano dall’Italia. Poi si scopre che si erano sbagliati a analizzare il reperto: l’osso trovato non era di un ominide, apparteneva a un babbuino gigante. C’era stato il gol, ma poi il Var: anche una cosa brutta ti indica la via”. In questo caso la via del piccolo schermo.
Per quanto riguarda le lauree honoris causa, nel 2023, a Napoli, Alberto Angela disse: “Prendere una laurea in un settore che per me è cruciale come la geologia in un ateneo così antico, così prestigioso è come arrivare sulla luna, è qualcosa di straordinario. Voglio sottolineare il calore, non solo della gente, ma anche di chi insegna la scienza: professori, direttori, persino il magnifico rettore, persone che sono allineate nella stessa missione della quale faccio parte. Questo è un bel gruppo ed è importante fare gruppo per riuscire poi a trovare delle soluzioni per il futuro”.
Alberto Angela ha una laurea in Scienze Naturali conseguita con 110 e lode a La Sapienza di Roma, verso la fine degli anni ’80. Successivamente ha proseguito gli studi frequentando alcuni corsi di specializzazione (tra cui paleontologia e paleoantropologia) nelle università americane più famose, Harvard, Columbia e UCLA. Più recentemente, il divulgatore scientifico ha ricevuto anche quattro lauree honoris causa: in Comunicazione del patrimonio culturale (nel 2019, all’Università degli studi di Palermo), in Archeologia (nel 2019, all’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, a Napoli), in Filosofia (nel 2019, all’Università degli Studi del Piemonte Orientale) e infine in Geologia e Geologia Applicata (nel 2023, alla Federico II di Napoli)
In una recente intervista, Alberto ha spiegato che dopo la laurea non si aspettava certo di fare televisione e sognava di fare l’oceanografo per studiare gli squali. Ha viaggiato – è stato in Congo, Oman e Tanzania, poi negli USA per le specializzazioni – ma è solo nel 1990 che si approccia al piccolo schermo, dopo un’intervista rilasciata in occasione di uno scavo. Sette anni dopo, nel 1997, la sua carriera televisiva prende ufficialmente il via con Passaggio a Nord Ovest. In quel periodo era già sposato con sua moglie Monica e di lì a poco avrebbe avuto il primo dei suoi tre figli, Edoardo, Riccardo e Alessandro..
“Mi sono laureato in Scienze naturali alla Sapienza e ho indirizzato gli studi alla Paleontologia umana. Gli amici andavano a divertirsi, io partivo volontario nelle spedizioni” – ha detto a Repubblica – “ho avuto la fortuna di fare gli scavi con i più grandi archeologi, sono andato in Africa, mi ero iscritto a un’associazione che forniva volontari. In Congo ho volato sui vulcani in eruzione, ho convissuto con le formiche legionarie. Ti trovi in luoghi dove l’orologio non ha senso, devi solo stare attento: tutto punge morde o taglia”
Nel 1988, durante gli scavi, accade qualcosa che è al tempo stesso una rivelazione e una beffa. “Facendo gli scavi trovo un osso, la tempia di un ominide: tutti a festeggiare. Mi offrono il PhD a Berkeley, come fare un gol. Di fronte a un tramonto, seduto su un bidone, comincio a pensare che il mio futuro non può essere lontano dall’Italia. Poi si scopre che si erano sbagliati a analizzare il reperto: l’osso trovato non era di un ominide, apparteneva a un babbuino gigante. C’era stato il gol, ma poi il Var: anche una cosa brutta ti indica la via”. In questo caso la via del piccolo schermo.
Per quanto riguarda le lauree honoris causa, nel 2023, a Napoli, Alberto Angela disse: “Prendere una laurea in un settore che per me è cruciale come la geologia in un ateneo così antico, così prestigioso è come arrivare sulla luna, è qualcosa di straordinario. Voglio sottolineare il calore, non solo della gente, ma anche di chi insegna la scienza: professori, direttori, persino il magnifico rettore, persone che sono allineate nella stessa missione della quale faccio parte. Questo è un bel gruppo ed è importante fare gruppo per riuscire poi a trovare delle soluzioni per il futuro”.
