La serie: Castlevania: Nocturne, 2023. Creato da: Clive Bradley. Cast: Edward Bluemel, Thuso Mbedu, Pixie Davies. Genere: Animazione, horror. Durata: 26 minuti ca./8 episodi Dove l’abbiamo visto: Su Netflix, in lingua originale.
Trama: Durante la rivoluzione francese Richter Belmont continua la missione della sua famiglia: cacciare i vampiri e, più in generale, le forze dell’oscurità. Un pericolo molto più grande e minaccioso si sta però per presentare: la venuta del “vampiro messia”.
È dal 1986 che si parla, quasi ininterrottamente, di Castlevania. Chiunque bazzichi un poco nel mondo dell’intrattenimento prima o poi ha avuto modo di conoscere una serie che di fatto ha rivoluzionato il mondo dei videogiochi. Più di 20 titoli distribuiti su oltre 30 anni hanno reso la famiglia Belmont una delle più note e affascinanti del mondo videoludico. Davanti a una proprietà intellettuale del genere la strada della cross-medialità era tanto scontata quanto complessa da percorrere. Si parlò di una possibile serie tv già a cavallo tra gli ’80 ed i ’90. Molto più concreta era l’idea di un lungometraggio diretto da Paul W. S. Anderson, entrato in pre-produzione durante gli anni 2000 e poi definitivamente cancellato nel 2009.
Poi il nulla fino al 2017, con l’arrivo della serie animata Netflix guidata, a sorpresa, da uno dei più grandi fumettisti occidentali viventi al suo primo lavoro come showrunner: Warren Ellis. Un prodotto controverso, con una propria spiccata personalità – tanto narrativa quanto estetica – che ha saputo migliorarsi nel corso delle stagioni, arrivando a un ottima e convincente conclusione. Eppure si sentiva ancora il bisogno di esplorare questo universo ed ecco quindi arrivare uno spin off che cerca di intraprendere una nuova strada e di cui vi parleremo nella nostra recensione di Castlevania: Nocturne.
La trama: storia di una famiglia di cacciatori di vampiri

La serie si apre ponendo lo sguardo su un piccolo Richter Belmont, membro della nota famiglia di cacciatori di vampiri. Siamo nella seconda metà del ‘700 e il bambino viene accompagnato al porto dalla madre che, per ragioni legate alla sua sicurezza, lo vuole mandare in Francia. In quel momento i due vengono attaccati e alla fine dello scontro la donna viene uccisa. Segue un salto temporale che ci porta in Francia durante il periodo della Rivoluzione. Richter è cresciuto ma quel trauma gli ha impedito di sviluppare a dovere i suoi poteri. Per combattere i vampiri si appoggia esclusivamente alle sue doti fisiche e alla leggendaria frusta.
Con lui anche Tera e Maria, entrambe abili con la magia, con l’ultima dotata di un’ottima ars oratoria la quale far emergere gli umori rivoluzionari nelle folle. In un contesto sociale sempre più flebile, con nobiltà e clero messi con le spalle contro il muro, inizia a girare una voce. Una sorta di profezia che annuncia il prossimo arrivo di un temibile nemico: il vampiro messia. Come si può notare vi sono un gran numero di informazioni già in queste poche righe ed è proprio questo uno degli scogli iniziali della serie.
Tra buona tecnica e la ricerca di equilibrio

Concluso il suo ciclo Warren Ellis si è fatto da parte e ha lasciato il posto a Clive Bradley mentre il team d’animazione della Powerhouse Animation Studios ha subito ben poche variazioni. La scelta è ricaduta su uno spinoff che prende come base soprattutto il videogioco del 1993 Castlevania: Rondo of Blood e poi, sul finale, rivela forti echi di Castlevania: Symphony of the Night. Dal punto di vista tecnico il lavoro fatto è più che buono. Il design è accattivante, si gioca con continuità su una moltitudine di forme e colori, e la regia nelle sequenze action è piuttosto sicura appoggiandosi all’utilizzo dell’animazione 3D. Alcune criticità emergono sul piano narrativo.
La serie dedica la prima metà a una costruire il setting e a presentarci i personaggi. Un’introduzione un po’ macchinosa e piuttosto lenta, nonostante vengano affrontate in modo interessante svariate tematiche legate tanto al periodo storico quanto a concetti e temi più trasversali. Quando finalmente ingrana diventa molto divertente ma, al termine dell’ottimo ultimo episodio, tutto termina. E l’impressione finale è quella di aver assistito a un lungo prologo che, per quanto interessante, dimostra a più riprese uno scarso equilibrio narrativo. Le premesse per un nuovo e riuscito corso di questa versione animata di Castlevania però ci sono tutte.
La recensione in breve
Castlevania: Nocturne è il nuovo spinoff legato alla proprietà intellettuale nata nel mondo dei videogiochi e trasposta su Netflix da Warren Ellis. La strada controversa (ma riuscitissima) del fumettista è messa da parte. La serie dimostra buone qualità sul piano tecnico ma uno scarso equilibrio narrativo. Si tratta comunque di una sorta di prologo riuscito che lascia buone speranze per il futuro.
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