Nelle ultime ore saltano fuori presunti dissidi sul set di Aquaman 2 tra Jason Momoa e Amber Heard (e non solo) svelati dagli appunti scritti dalla psicologa dell’attrice, ex moglie di Johnny Depp. La produzione del film, diretto da James Wan, secondo voci diffusasi negli scorsi mesi, è stata piuttosto travagliata: le ultime novità le ha diffuse Variety, con un lungo reportage basato su documenti apparsi nei giorni scorsi che descriverebbero il set di Aquaman e il regno perduto come un luogo estremamente ostile per la Heard, con Jason Momoa che arrivava sul set e addirittura arrivava a vestirsi da Johnny Depp per punzecchiarla.

La fonte di tali aneddoti sarebbero dei documenti stilati dalla terapeuta di Amber Heard, Dawn Hughes. La terapeuta ha riportato che Amber le avrebbe confessato: “Jason ha detto voleva che io fossi licenziata. Era ubriaco, in ritardo sul set. Vestito come Johnny, con tutti quegli anelli.” Un portavoce di Momoa – che personalmente si è rifiutato di rispondere e commentare – ha smentito tutto, dichiarando: “Jason Momoa si è sempre comportato in modo professionale sul set di Aquaman e il regno perduto.” Un altra persona vicina all’attore avrebbe aggiunto: “Jason lavora durissimo, gli piace bere una birra ogni tanto come a tutti, non si è mai presentato ubriaco sul set. Non si è mai vestito come Johnny Depp, ha sempre avuto uno stile un po’ bohemien.”

Secondo altre voci, comunque, pare che Amber Heard, dopo il primo Aquaman (2018) fosse stata quasi licenziata ed esclusa dal sequel, almeno queste erano le intenzioni della Warner e del regista James Wan. La ragione? Proprio la mancanza di alchimia tra lei e Momoa. L’attrice non sarebbe però stata licenziata perché il suo ex compagno Elon Musk, avrebbe inviato una lettera alla Warner per convincerli a non mandarla via. La missiva sarebbe stata talmente minacciosa da convincere la produzione di Aquaman a tornare sui suoi passi, riconfermando l’attrice.
L’addio al personaggio di Arthur Curry, Aquaman, sarebbe comunque vicino per Momoa: sempre secondo Variety l’attore sarebbe infatti entrato in trattative per interpretare un altro personaggio DC, il villain Lobo.
Nelle ultime ore saltano fuori presunti dissidi sul set di Aquaman 2 tra Jason Momoa e Amber Heard (e non solo) svelati dagli appunti scritti dalla psicologa dell’attrice, ex moglie di Johnny Depp. La produzione del film, diretto da James Wan, secondo voci diffusasi negli scorsi mesi, è stata piuttosto travagliata: le ultime novità le ha diffuse Variety, con un lungo reportage basato su documenti apparsi nei giorni scorsi che descriverebbero il set di Aquaman e il regno perduto come un luogo estremamente ostile per la Heard, con Jason Momoa che arrivava sul set e addirittura arrivava a vestirsi da Johnny Depp per punzecchiarla.

La fonte di tali aneddoti sarebbero dei documenti stilati dalla terapeuta di Amber Heard, Dawn Hughes. La terapeuta ha riportato che Amber le avrebbe confessato: “Jason ha detto voleva che io fossi licenziata. Era ubriaco, in ritardo sul set. Vestito come Johnny, con tutti quegli anelli.” Un portavoce di Momoa – che personalmente si è rifiutato di rispondere e commentare – ha smentito tutto, dichiarando: “Jason Momoa si è sempre comportato in modo professionale sul set di Aquaman e il regno perduto.” Un altra persona vicina all’attore avrebbe aggiunto: “Jason lavora durissimo, gli piace bere una birra ogni tanto come a tutti, non si è mai presentato ubriaco sul set. Non si è mai vestito come Johnny Depp, ha sempre avuto uno stile un po’ bohemien.”

Secondo altre voci, comunque, pare che Amber Heard, dopo il primo Aquaman (2018) fosse stata quasi licenziata ed esclusa dal sequel, almeno queste erano le intenzioni della Warner e del regista James Wan. La ragione? Proprio la mancanza di alchimia tra lei e Momoa. L’attrice non sarebbe però stata licenziata perché il suo ex compagno Elon Musk, avrebbe inviato una lettera alla Warner per convincerli a non mandarla via. La missiva sarebbe stata talmente minacciosa da convincere la produzione di Aquaman a tornare sui suoi passi, riconfermando l’attrice.
L’addio al personaggio di Arthur Curry, Aquaman, sarebbe comunque vicino per Momoa: sempre secondo Variety l’attore sarebbe infatti entrato in trattative per interpretare un altro personaggio DC, il villain Lobo.
