Durante le riprese di Killers Of The Flower Moon, le continue improvvisazioni di Leonardo DiCaprio sul set infastidivano Robert De Niro e Martin Scorsese: lo ha rivelato il regista del film, spiegando che DiCaprio aggiungeva spesso battute non previste dal copione.
Un sentimento, quello di Scorsese, condiviso anche da Robert De Niro, antagonista del film: in un’intervista rilasciata a un supplemento del Wall Street Journal in promozione del film, Scorsese ha raccontato come lo stile recitativo a briglie sciolte adottato dalla star lasciasse spesso molto perplessi lui e De Niro: “Ogni tanto, io e Bob ci guardavamo in faccia, e poi roteavamo gli occhi verso l’alto; poi andavamo da Di Caprio e gli facevamo capire che non c’era bisogno di dire così tante battute fuori copione: la sua verbosità è davvero inarrestabile, interminabile, infinita“.
In una precedente conferenza stampa con alcuni giornalisti, Scorsese aveva peraltro approfondito le importanti differenze di approccio alla recitazione da parte dei suoi due attori – feticcio. Parlando di DiCaprio, l’acclamato regista ha descritto un bisogno di continuo dialogo, per portare a termine al meglio il lavoro: “Fra di noi ci dev’essere una conversazione costante, di continua esplorazione”, mentre con De Niro “ci parliamo, ma qualche volta stiamo anche in silenzio”.
I due stili, apparentemente così diversi, hanno però anche dei punti di incontro; Scorsese, ripensando ai primi approcci con DiCaprio, ricorda alcune caratteristiche simili rinvenute anni prima, in un giovane De Niro: “Quando ho cominciato a lavorare con Leo, ho scoperto fra di noi un’intesa, una sensibilità simile a quella che avevamo avuto io e Bob; Leo, peraltro, era coraggioso, e andava a prendere delle sfumature ardite, proprio come faceva Bob; è un temerario, quando si tratta di recitare; non si sottrae alle sfide“.
Killers Of The Flower Moon è tratto da una storia vera ed è il sesto film in cui Martin Scorsese dirige Leonardo Di Caprio, dopo Gangs Of New York (2002), The Aviator (2004), The Departed (2006), Shutter Island (2010) e The Wolf Of Wall Street (2013); la collaborazione con Robert De Niro è invece ormai giunta al decimo film, dopo Mean Streets (1973), Taxi Driver (1976), New York, New York (1977), Toro Scatenato (1980), Re per una notte (1982), Quei bravi ragazzi (1990), Cape Fear (1991), Casinò (1995) e The Irishman (2019).
