Il protagonista di Killers of the Flower Moon, Leonardo DiCaprio inizialmente avrebbe dovuto vestire i panni di un agente dell’FBI coinvolto nella scoperta degli atroci assassini ai danni della comunità dei nativi di Osage ma, in accordo con Martin Scorsese, ha preferito di gran lungo il ruolo di villain di Ernest. Un cambiamento di direzione che, però, non è stato particolarmente apprezzato dalla produzione.
A raccontare questi particolari è lo stesso Scorsese durante un’intervista rilasciata a WSJ Magazine. Dopo una prima stesura, infatti, si è reso conto, insieme a DiCaprio che la vicenda non poneva al centro della narrazione il destino crudele della comunità e il complotto ai suoi danni per motivi puramente economici. Un approfondimento, invece, che poteva avvenire utilizzando come elemento narrativo primario il matrimonio tra Ernest e Molly, un membro della comunità di Osage.
Il loro rapporto doveva fare da sfondo alla narrazione generale ma ha mostrato di avere un enorme potenziale, soprattutto grazie all’ambiguità dell’unione e al concetto di fiducia che viene tradito. Ernest., infatti, si fa coinvolgere nei piani criminali, avvelenando sua moglie ed uccidendo tutta la famiglia.
Inoltre, ponendo in primo piano questa relazione e facendola diventare il cuore della narrazione, ha permesso al film di entrare in profondità nella vicenda mettendo in evidenza proprio il destino toccato alla comunità di Osage. Scorsese, infatti, ha così esplorato una vicenda caratterizzata dal male assoluto. Un male che, stando alle sue parole, non ha mai avuto l’occasione d’incontrare, sperimentare e trattare prima in vita sua.
Il film di Scorsese – di cui abbiamo parlato nella recensione di Killers of the Flower Moon – è attualmente al secondo posto della classifica dei film più visti in Italia. Nel cast della pellicola, tratta da una storia vera, figurano anche Robert De Niro e Brendan Fraser.
