L’attore Jamie Foxx è stato citato in giudizio per molestie sessuali su una donna, avvenute a New York nell’agosto del 2015: la donna, che ha scelto l’anonimato, accusa Foxx di averla palpeggiata contro la sua volontà, in un angolo appartato nel rooftop del Catch NYC. Ella dichiara in particolare che Foxx abbia afferrato i suoi seni e l’abbia toccata sotto le mutandine. La richiesta della donna arriva alla vigilia della scadenza del New York’s Adult Survivors Act, una legge che fornisce alla vittime un anno di tempo per sporgere denuncia civile su fatti prescritti.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la donna e un’amica erano sedute a un tavolo proprio di fronte a Foxx, che era accompagnato da Mark Birnbaum, proprietario del locale. Intorno all’una di notte, l’amica ha chiesto a Foxx una foto. L’attore, che nella scorsa primavera si è gravemente ammalato, ha accettato scattando qualche selfie con la ragazza e nel frattempo rivolgeva apprezzamenti alla querelante. “Wow, hai un corpo da supermodella! E hai un profumo così buono”, le ha detto.
A quel punto, Foxx l’avrebbe presa sottobraccio e portata in un angolo appartato del locale, dove avrebbe iniziato a palpeggiare i suoi seni. La donna ha provato a divincolarsi, ma a quel punto Foxx avrebbe messo le mani nelle mutandine della ragazza, usando le dita per molestarla. Una guardia di sicurezza avrebbe assistito alla scena senza intervenire. Dopo poco l’amica è andata a cercarla e quando si è palesata, Foxx si è fermato, allontanandosi.
Il legale rappresentante della donna ha affermato che la vittima ha avuto bisogno di cure mediche per riprendersi. Oltre a soffrire di ansia e stress dal giorno dell’aggressione. Oltre a citare in giudizio Foxx, l’avvocato ha citato anche Birnbaum e il Catch NYC, per non aver tutelato a sufficienza la donna.
