Eleonora Giorgi ha raccontato in un’intervista le circostanze fortuite che l’hanno portata a scoprire il tumore al pancreas. L’attrice romana ha spiegato di aver avuto i primi sintomi, tra cui una glicemia alta non collegabile alla dieta, già due anni fa, senza però dargli troppo peso. Il 26 ottobre scorso però, cinque giorni dopo il suo settantesimo compleanno, durante una mammografia di routine, un brutto colpo di tosse ha insospettito l’ecografista, che le ha suggerito di prenotare una tac. L’attrice ha anche espresso il desiderio di conoscere Fedez per un confronto.
All’inizio, dunque, sembrava che i problemi fossero al polmone. Dove la tomografia aveva evidenziato dei piccoli noduli. Il passaggio successivo è stata la Pet, un’indagine molto approfondita che si fa anche per cercare i tumori primari. L’esame ha portato alla luce l’adenocarcinoma al pancreas. Fortunatamente, i noduli ai polmoni non erano metastasi del cancro al pancreas, notizia che avrebbe portato a una diagnosi nefasta. La biopsia invece ha evidenziato l’operabilità del tumore, che potrà essere asportato dopo la chemioterapia. Il primo ciclo inizierà proprio mercoledì prossimo a Milano. Le terapie andranno ripetute ogni 15 giorni.
Il tumore al pancreas è uno dei meno curabili, ma questo non ha preoccupato la Giorgi. “Ho esorcizzato molte paure documentandomi subito, insieme ai miei figli. Scoprirlo per tempo è decisivo. E ovviamente ho esaminato gli altri casi noti, come quello di Fedez e di Steve Jobs. Mi ha sorpreso scoprire che Jobs per lungo tempo si è affidato a cure alternative. Io ho piena fiducia nella scienza”, ha detto nell’intervista al Corriere della Sera.
Eleonora Giorgi ha rivelato di essere ammalata nel programma Pomeriggio Cinque, condotto da Myrta Merlino. “Mi ha fatta sentire benvoluta. Avevo quel macigno nel cuore e ho pensato: Forse qui posso chiedere al mio pubblico tutto l’amore di cui ho bisogno. Tornerò perché voglio dare coraggio a chi combatte come me”, ha proseguito.
Ultimo pensiero per Fedez. “So che ha parlato di depressione. Come una zia mi piacerebbe incontrarlo per sorridergli e fargli sentire quella serenità che ho dentro. Vorrei ricordargli che ha costruito una famiglia meravigliosa e una grande carriera”.
