Nel 2018 all’attrice Selma Blair è stata diagnosticata la sclerosi multipla dopo molti anni in cui i suoi sintomi sono stati male interpretati e considerati come dei problemi mestruali. Questo è quanto ha raccontato la stessa Blair, a Kristen Welker della NBC durante il programma USA “Meet the Press”.
Attualmente la malattia sembra essere in remissione ma il suo è stato comunque un lungo viaggio prima che il problema venisse identificato e giungesse ad una diagnosi definitiva. Un ritardo che, secondo la Blair, è stato causato “da medici uomini più anziani che probabilmente non conoscevano le complessità di una ragazza”. Gli stessi che hanno attribuito i disturbi mostrati al ciclo e agli sbalzi ormonali.
Oltre a questo, poi, Blair ha rivelato che la mancanza di una diagnosi medica ha contribuito a farle percepire i suoi problemi di natura esclusivamente emotiva.
“Ho un danno prefrontale cerebrale che causerebbe pianti e risate isteriche. E ho pensato, wow, sono proprio quel tipo che si sveglia nel cuore della notte, ridendo istericamente o singhiozzando, o di fronte ad altre persone”
Per questo motivo, dunque, non le è mai stata assegnata una cura precisa se non un percorso composto da antidepressivi che, oltre a non risolvere il problema, l’hanno portata a cercare sollievo nell’alcol.
Tutto questo, almeno, fino a quando è stata formulata una diagnosi clinicamente valida ed iniziato un percorso terapeutico. A dare notizia di questo è stata la stessa Selma con un post su Instagram. Come ha rivelato nella sua intervista con la Welker, si è sentita finalmente liberata da un peso che l’assillava fin dalla sua infanzia. I primi sintomi, infatti, sono iniziati proprio all’età di sette anni.
Recentemente, inoltre, l’attrice, tornata sullo schermo con After e After 2, attualmente in streaming. si è recato alla Casa Bianca per celebrare il cinquantesimo anniversario del Rehabilitation Act, che ha aperto la strada all’approvazione dell’Americans with Disabilities Act 17 anni dopo.
