Close Menu
  • Home
  • Cinema
    • News
    • Recensioni
    • Ultime uscite al cinema
    • Prossimamente al cinema
  • Serie
    • News
    • Recensioni
    • Serie TV in uscita
  • TV
    • News
    • Recensioni
  • Streaming
    • Apple TV+
      • Ultime uscite su Apple TV+
      • Prossime uscite su Apple TV+
    • Disney+
      • Ultime uscite su Disney+
      • Prossime uscite su Disney+
    • Netflix
      • Ultime uscite su Netflix
      • Prossime uscite su Netflix
    • NOW
      • Ultime uscite su NOW
      • Prossime uscite su NOW
    • Prime Video
      • Ultime uscite su Prime Video
      • Prossime uscite su Prime Video
  • Personaggi
CinemaSerieTV.it
Facebook Instagram YouTube TikTok X (Twitter) Twitch
  • Home
  • Cinema
    • News
    • Recensioni
    • Ultime uscite al cinema
    • Prossimamente al cinema
  • Serie
    • News
    • Recensioni
    • Serie TV in uscita
  • TV
    • News
    • Recensioni
  • Streaming
    • Apple TV+
      • Ultime uscite su Apple TV+
      • Prossime uscite su Apple TV+
    • Disney+
      • Ultime uscite su Disney+
      • Prossime uscite su Disney+
    • Netflix
      • Ultime uscite su Netflix
      • Prossime uscite su Netflix
    • NOW
      • Ultime uscite su NOW
      • Prossime uscite su NOW
    • Prime Video
      • Ultime uscite su Prime Video
      • Prossime uscite su Prime Video
  • Personaggi
CinemaSerieTV.it
Home » Film » Recensioni film » 50 km all’ora, la recensione: il ritmo della vita sull’Appennino

50 km all’ora, la recensione: il ritmo della vita sull’Appennino

Recensione di 50 km all'ora, la terza regia di Fabio De Luigi, per l'occasione affiancato sullo schermo da Stefano Accorsi.
Max BorgDi Max Borg4 Gennaio 2024
Facebook Twitter WhatsApp Telegram
50 km all'ora, una scena
Stefano Accorsi e Fabio De Luigi in 50 km all'ora (Eagle Pictures)
Condividi
Facebook Twitter WhatsApp Email LinkedIn Telegram Pinterest
Il film: 50 km all’ora, 2024. Regia: Fabio De Luigi. Cast: Fabio De Luigi, Stefano Accorsi, Alessandro Haber, Paolo Cevoli, Marina Massironi.Genere: drammatico, commedia. Durata: 110 minuti. Dove l’abbiamo visto: al cinema, in anteprima stampa, in lingua originale.Trama: Due fratelli che non si vedono da anni partono per un viaggio in motorino per soddisfare le ultime volontà del padre.


Nel gennaio del 2023, Fabio De Luigi usciva nelle sale con la sua seconda regia, Tre di troppo, commedia in cui era affiancato dall’amica e sodale Virginia Raffaele. Un film che usciva sette anni dopo la sua precedente incursione dietro la macchina da presa, mentre per la sua opera terza l’attesa è stata meno breve: il nuovo lungometraggio, di cui parliamo nella recensione di 50 km all’ora, esce al cinema poco più di 365 giorni dopo il suo predecessore (4 gennaio, laddove l’altro era arrivato in sala il primo giorno dell’anno), e come la commedia sulla vita di coppia con e senza figli cerca di inserire un discorso più maturo e profondo all’interno di un canovaccio molto familiare (in questo caso la commedia on the road con protagonisti due uomini non più giovanissimi).

L’appennino della discordia

Una scena di 50 km all'ora
Stefano Accorsi e Fabio De Luigi in 50 km all’ora (fonte: Eagle Pictures)

Rocco e Guido sono fratelli ma non si parlano da anni, da quando il secondo se n’è andato di casa per ribellarsi al padre, mentre il primo è rimasto, lì sull’Appennino tosco-emiliano, a occuparsi del genitore. Quando quest’ultimo muore, i due si rivedono per la prima volta da decenni, ed è palese che Guido, che lavora sulle navi da crociera, non è più abituato all’ambiente dov’era cresciuto. Leggendo una lettera lasciata dal padre, Guido scopre che il suo ultimo desiderio era che le sue ceneri venissero sparse sulla tomba della moglie, già scomparsa tempo addietro. Inizia così un vero e proprio pellegrinaggio, a bordo dei motorini che il padre stesso aveva costruito per i figli quando erano adolescenti. Riusciranno a soddisfare l’ultima richiesta del genitore senza darsi fastidio a vicenda per l’intera durata del lungo viaggio lungo l’appennino?

Fratelli emiliani

Una scena di 50 km all'ora
Stefano Accorsi e Fabio De Luigi in 50 km all’ora (fonte: Eagle Pictures)

Il film gioca soprattutto sull’alchimia tra i due attori principali, entrambi alle prese con ruoli che permettono di ritrovare in parte le loro terre d’origine (De Luigi è originario della provincia di Rimini, Stefano Accorsi bolognese), e c’è un vero attaccamento alla regione che dà sincerità alle loro interazioni, filo conduttore della pellicola in termini di trama e progressione emozionale. Meno efficace il cast di contorno che li circonda, a cominciare da Alessandro Haber che esce di scena praticamente subito (interpreta il padre) ma aleggia sull’intero racconto con un personaggio fin troppo sgradevole ai fini di parte della sospensione dell’incredulità, ed è decisamente inspiegabile la scelta di scomodare Marina Massironi per una parte assolutamente sprecata per quello che lei potrebbe contribuire. Se la cava un po’ meglio Paolo Cevoli, il cui stile inconfondibile strappa un sorriso anche quando gli viene dato (troppo) poco da fare.

La lunga riconciliazione

Una scena di 50 km all'ora
Stefano Accorsi e Fabio De Luigi in 50 km all’ora (Fonte: Eagle Pictures)

Dopo la commedia più pura nel film precedente, per quanto non priva di momenti meno leggeri, De Luigi cerca fin dall’inizio di applicare un filtro malinconico a questo duplice viaggio, fisico e interiore, un approccio che genera risultati interessanti quando è solo in scena con Accorsi e i due si muovono lungo un percorso che è la gioia della Film Commission di turno; molto meno efficace, invece, quando interagiscono con altri personaggi, tutti al limite del caricaturale e in alcuni casi generatori di nonsense abbastanza spudorato (la parentesi milanese è un lungo punto interrogativo). Come da consuetudine per un road movie, l’importante è il viaggio stesso, più che la destinazione, ma non aiuta il fatto che l’intera operazione, come tono e intenzione, rimanga sempre bloccata a metà, meno affidabile dei due motorini vetusti che rappresentano una gioventù ormai irrecuperabile.

La recensione in breve

5.0 Fraterno

L'affiatamento tra Fabio De Luigi e Stefano Accorsi funziona, ma è penalizzato da un tono altalenante che non sa come conciliare emozione e risata.

  • Voto CinemaSerieTV 5.0
  • Voto utenti (0 voti) 0
Max Borg
  • Website
  • Facebook
  • X (Twitter)
  • Instagram
  • LinkedIn

Finlandese di nascita, italiano e svizzero d'adozione, si innamora del cinema e della televisione nel periodo adolescenziale, e durante gli studi universitari trasforma gradualmente questo amore in lavoro. Scrive per varie testate in Italia e all'estero, soprattutto quando si tratta di supereroi, cinema nordico e svizzero, streaming e festival.

Facebook Instagram YouTube TikTok X (Twitter) Twitch
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contattaci
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CinemaSerieTV.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.