Uscito nel 2003, Love Actually è diventato nel corso degli anni molto più di una semplice commedia romantica natalizia. Per milioni di spettatori è un rituale, un film da rivedere ogni dicembre, un concentrato di emozioni familiari, canzoni iconiche e storie d’amore intrecciate che sembrano parlare a chiunque. Il suo successo non è mai davvero diminuito: anzi, il film continua a essere trasmesso, citato e celebrato come uno dei simboli cinematografici del Natale. Eppure, proprio questa sua presenza costante nell’immaginario collettivo ha portato a una rilettura più critica. Negli ultimi anni Love Actually è diventato uno dei film più discussi…
Autore: Carlotta Deiana
Il finale di Wake Up Dead Man: Knives Out è pensato per disorientare. Non perché sia confuso, ma perché rifiuta la gratificazione immediata tipica del giallo classico. Quando Benoit Blanc ricostruisce finalmente la verità, lo spettatore non prova il sollievo del puzzle risolto, bensì una sensazione più complessa: quella di aver assistito a un delitto che nasce da un conflitto morale, non da un semplice movente criminale. Rian Johnson chiude il suo film più cupo trasformando la spiegazione dell’omicidio in una riflessione su fede, colpa e responsabilità. Il delitto che apre il film: perché tutti sospettano di Jud La morte…
Dune: Parte Tre sarà ambientato molti anni dopo gli eventi di Dune: Parte Due, segnando un netto avanzamento nella linea temporale della saga cinematografica di Denis Villeneuve. A confermarlo è stato Timothée Chalamet, protagonista della trilogia nei panni di Paul Atreides, che durante una recente apparizione al The Graham Norton Show ha rivelato che il suo personaggio verrà mostrato in una fase della vita molto più matura. L’attore ha parlato apertamente di un Paul più anziano di 15, 20 anni, anticipando anche un cambiamento sostanziale nel modo in cui il personaggio verrà raccontato sullo schermo. Le dichiarazioni di Chalamet suggeriscono…
Secondo un’indiscrezione riportata da Worlds of Reel, il nuovo reboot de L’esorcista diretto da Mike Flanagan sarebbe destinato a rompere in modo netto e deliberato con tutto ciò che il franchise ha rappresentato negli ultimi decenni. Non si tratterebbe di un semplice rilancio o di un aggiornamento nostalgico, ma di una vera e propria rifondazione creativa, costruita per allontanarsi dalla lore consolidata e dai riferimenti diretti ai capitoli precedenti. Un cambio di rotta che parte già dal titolo provvisorio del progetto, The Exorcist: Martyrs, e che passa soprattutto dalla scelta di affidare a Scarlett Johansson un personaggio completamente nuovo, mai…
Nel panorama contemporaneo, la parola “star” ha perso gran parte del suo peso. Viene usata per indicare chiunque sia molto visibile, chi intercetta l’attenzione collettiva per un certoperiodo di tempo, chi riesce a occupare lo spazio mediatico con continuità. Eppure, visibilità e statuto non coincidono. Zendaya è un caso interessante proprio perché sembra funzionare secondo un modello diverso: non quello dell’iper-esposizione, ma quello della costruzione. Parlare di Zendaya come “vera star” non significa idealizzare il passato, ma riconoscere che esiste un modo preciso di occupare lo spazio pubblico, fatto di talento reale, carisma, coerenza e misura. Ed è esattamente questo…
Hollywood tende a costruire identità molto precise attorno ai suoi attori. Quando un volto funziona in un certo tipo di ruolo, quell’immagine viene replicata fino a diventare un marchio riconoscibile: il sex symbol, l’eroe d’azione, la star glamour, l’attore “serio”. È un meccanismo che rassicura il pubblico e semplifica il marketing, ma che spesso finisce per schiacciare la percezione del talento. Proprio per questo, alcuni ruoli risultano particolarmente sorprendenti. Non perché siano estremi, ma perché arrivano nel momento sbagliato, vanno controcorrente o sembrano rifiutare apertamente l’immagine che aveva reso celebre quell’attore. 1. Burn After Reading – A prova di spia…
La serie: Little Disasters (2025) Titolo originale: Little Disasters Ideatore: Ruth Fowler Regia: Eva Sigurðardóttir Sceneggiatura: Ruth Fowler, Amanda Duke Genere: Thriller psicologico, Drammatico Cast: Diane Kruger, Jo Joyner, Shelley Conn, Emily Taaffe, JJ Feild, Patrick Baladi, Stephen Campbell Moore, Ben Bailey Smith Durata: 6 episodi (45-55 minuti) Dove l’abbiamo visto: Paramount+ Trama: Dopo aver portato la figlia di dieci mesi al pronto soccorso, Jess si ritrova al centro di un’indagine che mette in discussione la sua credibilità di madre. Quando la pediatra di turno, che è anche una sua amica, scopre una frattura sospetta, il gruppo di amiche costruito…
La serie: Vita Privata (2025) Titolo originale: Vie Privée / Private Life Ideatore: Rebecca Zlotowski Regia: Rebecca Zlotowski Sceneggiatura: Rebecca Zlotowski, Anne Berest, Gaëlle Macé Genere: Thriller psicologico, Drammatico Cast: Jodie Foster, Daniel Auteuil, Virginie Efira, Mathieu Amalric, Vincent Lacoste, Luàna Bajrami, Sophie Guillemin, Frederick Wiseman Durata: 1 ora e 43 minuti Dove l’abbiamo visto: In sala Trama: Lilian Steiner, psicoanalista americana che esercita a Parigi, vede la sua routine professionale incrinarsi quando scopre che una sua paziente è morta in circostanze apparentemente suicidarie. Travolta dal senso di colpa e dalle accuse dei familiari, Lilian inizia a indagare per conto…
Amanda Seyfried interviene nuovamente sulla polemica nata mesi fa dopo il suo commento sotto un post dedicato alla morte di Charlie Kirk, fondatore di Turning Point USA e figura di spicco della destra conservatrice americana. All’epoca, l’attrice aveva scritto sui social che Kirk era “hateful”, cioè “colmo di odio”, riferendosi alla retorica pubblica a cui era associato. Una frase che aveva immediatamente diviso il pubblico e che aveva portato molti a interpretarla come una mancanza di rispetto nei confronti di un uomo appena ucciso. In una nuova intervista, Seyfried chiarisce però che non ha alcuna intenzione di fare marcia indietro.…
Nelle ultime ore Selvaggia Lucarelli ha condiviso nuovamente sui social un aneddoto esilarante e affettuoso legato a un suo incontro con Sophie Kinsella. Un ricordo leggero, costruito su una gaffe quasi da commedia romantica, che oggi assume un significato diverso alla luce della morte della scrittrice britannica, scomparsa ieri all’età di 55 anni. Nel post, Lucarelli iniziava ricordando il loro primo incontro: “Undici anni fa incontrai Sophie Kinsella dopo il successo mondiale di I love shopping e altri libri. La intervistai mentre eravamo sedute in un bar e ne uscì una conversazione molto divertente.” Un momento professionale piacevole, che però…